Il Tirreno

Versilia

LA PROPOSTA 

Il mercato comunale come spazio per i senzatetto

Luca Basile
Il mercato comunale come spazio per i senzatetto

L’associazione “Mangi chi ha fame”: utilizziamolo così  fino a quando non partiranno i lavori per il Museo Mitoraj

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PIETRASANTA

«Il museo Mitoraj può e deve aspettare: utilizziamo il vecchio mercato comunale per ospitare le persone senza un tetto o in difficoltà». La proposta, destinata a fare discutere, arriva dal “Mangi chi ha fame”, associazione che da anni garantisce pacchi alimentari e supporti a famiglie con serie problematiche economiche. «I lavori di demolizione all’ex mercato sono stati interrotti, visto il periodo di emergenza che stiamo vivendo, lo spazio interno della struttura, però è stato svuotato di materiali e attrezzature e oggi è nelle condizioni di potere accogliere quelle persone che, in numero crescente, non hanno una casa dove andare, un tetto sotto il quale ripararsi. Molti cercano rifugio alla stazione e vivono in condizioni problematiche e al limite, altri in luoghi improvvisati. Dobbiamo pensare anche a loro, soprattutto in questo momento: Mitoraj, il museo e le sculture non sono una priorità, oggi. Aiutare chi è in difficoltà e che non può stare a casa perché una casa non ce l’ha è un dovere. Non possiamo voltarci dall’altra parte facendo finta di niente - evidenziano dall’associazione - parliamo di persone che non hanno neanche la possibilità di mangiare in alcuni casi: è una questione di sopravvivenza, di tutela della sicurezza e di dignità. Una parte dei soldi destinata al Mitoraj potrebbe essere appunto riutilizzata per sostenere ed affrontare questa emergenza. Lasciare il vecchio mercato comunale abbandonato a se stesso in questo momento quando fuori, per strada, ci sono persone che rischiano la propria salute perché non sanno dove andare e si buttano dove capita, non è accettabile. E non crediamo che sia complicato allestire uno spazio funzionale, sicuro e adeguato per ospitarle fino a quando l’emergenza non sarà passata».

Museo Mitoraj che, come noto, dovrebbe, il condizionale è doveroso, essere inaugurato nel giugno del 2021. Nel frattempo la Giunta ha approvato il progetto esecutivo per un impegno di spesa pari a 2,3 milioni di euro. I lavori, però, come detto, non vanno avanti: da qui la proposta del Mangi chi ha fame di utilizzare i locali interni dell’ex mercato dando priorità alle persone più bisognose. —

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