Il Tirreno

Versilia

DISAGI E PROTESTE 

Code interminabili all’esterno degli uffici postali versiliesi

Code interminabili all’esterno degli uffici postali versiliesi

A Massarosa il sindaco Coluccini minaccia di denunciare  per interruzione di pubblico  servizio Poste Italiane che ha lasciato aperti solo due uffici

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VIAREGGIO

Giornate difficili per chi ha bisogno di recarsi negli uffici postali. Ieri non ha fatto eccezione.

A Pietrasanta ieri si è formata una fila lunghissima, dall'ingresso dell'ufficio postale fino dalle parti del già bar Avio, per intendersi: un lungo incolonnamento di persone, tutte rigorosamente a distanza e con mascherina in dote, hanno pazientemente atteso per ore prima di poter fare l'operazione necessaria. Uno scenario, quello di ieri mattina in piazza della Repubblica, nel centro cittadino che riassume in sé i disagi e le contraddizioni di questo tormentato periodo. Da una parte gli uffici postali del territorio con orari ridotti e aperture a giorni alterni di alcuni sportelli, dall'altra l'obbligatorietà di evitare assembramenti. Ma alle poste non si va solamente per pagare i bollettini - per quelli ci sono anche i tabacchini, non dimentichiamolo - ma anche per prendere la pensione, per l'invio delle documentazioni in scadenza, per i libretto risparmi, per i pacchi da inviare o le raccomandate da ritirare.

A Massarosa Poste Italiane ha deciso di lasciare aperti solo due uffici a giorni alterni nell’intero territorio comunale di Massarosa. Uno nel capoluogo e uno a Stiava, lasciando scoperte tutte le altre frazioni. Fatto che ha scatenato le ire del sindaco Alberto Coluccini: «È inaccettabile - dice - con questa scelta si sta creando un grave disservizio a tutta la comunità. Mi hanno contattato personalmente due ultraottantenni, costretti in casa e senza possibilità di recarsi a Massarosa o a Stiava dalla loro frazione».

Il primo cittadino sta valutando la possibilità di denunciare la società per interruzione di pubblico servizio. —



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