Gioco
Giovanna, l’edicolante che resiste: «Se volete i giornali ve li porto»
La titolare della rivendita in via Foscolo a Viareggio disposta agli straordinari per i suoi clienti chiusi in casa
VIAREGGIO
Giovanna Franciosi, titolare dell’edicola Giò in via Foscolo angolo via Garibaldi a Viareggio, a due passi dalla caserma della Finanza, affronta l’emergenza coronavirus con impegno e coraggio. E per i clienti che proprio non possono raggiungerla in edicola, ha pensato a un servizio in più: porta lei il giornale a casa. Basta chiamarla dopo le 15, al numero 338 7009274. Tutto questo anche se è sola in edicola, o meglio quasi sola, perche a farle compagnia c’è sempre il fido Gastone, un bel cane dal pelo nero, che anche lui sta pagando questa situazione difficile perché non può più fare le passeggiate quotidiane sulla spiaggia con la sua padrona.
«Questa emergenza ha causato non pochi problemi – dice Giovanna – non solo sul piano sanitario ma anche su quello del lavoro. Inutile dire che le vendite sono in parte calate, perché con il fatto che la gente può uscire solo il minimo indispensabile, stiamo registrando numeri in calo per ciò che riguarda anche la vendita dei giornali. Nella zona dove ho l’edicola ci sono negozi e uffici chiusi, quindi ne ho risentito. Nonostante questo cerco, nel limite del possibile, di venire incontro a chi vuole leggere il quotidiano, perché anche se c’è la tv il giornale è sempre importante, specie per chi da anni è legato a una testata. Per questo dalle 15 in poi se qualcuno che abita in questa zona me lo chiede sono disposta a portarglielo a casa. Solo se stiamo uniti potremo uscirne. Non sarà facile, perché ogni giorno che passa si sente la fatica di questo momento, però dobbiamo guardare avanti e cercare di essere ottimisti. Ci sono giorni in cui sono giù di corda, perché le scadenze per gli impegni presi ci sono e quindi mi appello a chi deve mettersi una mano sulla coscienza e capire che attività come le edicole, che non hanno coperture alle spalle, se non verranno aiutate si troveranno in grave difficoltà. Noi vorremmo continuare a fare la nostra parte, però non dimenticate che è dura ogni giorno di più. Per evitare che qualcuno di noi chiuda, è necessario intervenire in nostro aiuto quanto prima». —
Roy Lepore
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