Gioco
Calzoleria che produce le mascherine gratis attende l’ok da Lucca
Camaiore
Chiuso il calzolaio che produce le mascherine per i camaioresi. Ma solo per poco. Secondo le disposizioni dell’ultimo decreto emanato dal Governo riguardo alle aperture delle attività produttive, la calzoleria in centro a Camaiore che si è temporaneamente riconvertita a filiera per le mascherine, non avrebbe tutti i requisiti per rimanere in attività.
Così con un post su Facebook Davide Moriconi ha scritto: «Ci dispiace ma in base alle nuove normative dobbiamo smettere la distribuzione delle mascherine per la chiusura del negozio. Vogliamo ringraziare Norberto Pardini per la stoffa Leonardo, Andrea e Alessandro Lari, Cristina e Francesca Giannecchini, Irene Pardini e Paolo Moriconi. E poi le sarte che si sono aggiunte all’iniziativa: Silvia Matteucci Donatella Da Prato, Alba Moriconi. Chi ha portato l’elastico, Stefano Paoli, la merceria Giuseppina e il negozio Super Mille per la carta e tutto il materiale mancante».
Sebbene ieri fosse quasi certa la chiusura, tuttavia i titolari insieme all’amministrazione comunale, attraverso il sindaco Alessandro Del Dotto, ha fatto richiesta alla prefettura affinché l’attività della calzoleria venga riconosciuta come un servizio di prevenzione a tutta la cittadinanza e quindi venga concessa la possibilità di proseguire nell’attività di produzione.
Si attende dunque che sia direttamente il prefetto Francesco Esposito a decidere se e in che termini la calzoleria riconvertita potrà continuare a cucire mascherine. L’attività, insieme ad altre di Camaiore, infatti dalla settimana scorsa ha deciso di creare e distribuire gratuitamente mascherine a tutta la comunità. —
C.B.M.
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