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Video farlocchi e fake news La polizia: basta falsi allarmi
VIAREGGIO
Non solo a caccia dei furbetti dell’uscita da casa a tutti i costi, tra l’altro con un rischio continuo per la salute degli operatori di polizia a continuo contatto con le persone, ma anche immersi nella Rete dove le notizie si moltiplicano e spesso non hanno fondamento. È l’attività del personale della polizia di Stato del commissariato di Viareggio, diretto da Marco Mariconda. «Arrivano numerose segnalazioni relative ad assembramenti inesistenti o, attraverso i social networks, messaggi che creano un allarme sociale pericoloso», è l’altolà della polizia. Come venerdì, quando è circolato un video nel quale un pranzo collettivo in un condominio si trasformava in rissa con tanto di intervento di carabinieri e polizia. Non a Viareggio, però. A differenza di quanto fatto immaginare dalle immagini circolate su pagine Facebook e telefonini, relative però ad un episodio accaduto a Cassino.
Le false notizie, sottolinea il commissariato, viaggiano spesso «accompagnate da forti richieste di intervento che distraggono la pianificazione del territorio mirata a controlli mirati e georeferenziati». Detto questo, dunque, «ben vengano le segnalazioni “concretamente utili”», è il messaggio della polizia di Stato, «ma si rappresenta che le notizie false, o riferibili a dissidi privati, strumentalizzazioni di ogni genere, possono configurare i reati di procurato allarme o interruzione di pubblico servizio. Pubblico servizio che nel momento storico attuale assume particolare importanza. Tali reati non sono meno gravi di quello previsti dall’articolo 650 del codice penale», quello che sanziona chi se ne stia a zonzo senza uno dei motivi consentiti. Il commissariato ricorda che il reato di procurato allarme è ben più grave dell’uscita senza motivo valido. E mette a rischio inutilmente il personale delle forze di polizia già impegnato allo stremo. —
Donatella Francesconi
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