Sicurezza
La primavera spenta della Versilia tra strade deserte e spiagge chiuse - Video
All’indomani delle nuove restrizioni del governo lo scenario è quasi surreale. Qualche atleta però non ha rispettato i divieti
VIAREGGIO. Le rose sbocciate colorano già i giardini dove i pettirossi nascosti tra i rami fanno cantare gli alberi. E il sole, alto, sfodera tutto il suo calore nella prima domenica di primavera, ma non sa che qua sotto avvolge nessuno. Come nell’ora di un’alba perenne, la natura ha iniziato il suo corso anche in Versilia, senza di noi, chiusi in casa a sgranare rosari laici, sperando che la quarantena finisca e presto. Tutto è chiuso, fuori. I bar, i ristoranti, gli stabilimenti balneari che rimanderanno la verniciatura delle loro cabine a tempi migliori. Sabato notte il presidente del consiglio ha infatti annunciato ulteriori restrizioni sulle attività produttive non strettamente necessarie (anche se la maggior parte di queste, di domenica, sarebbe comunque ferma) e preparare il bagno per la stagione estiva, sicuramente, non lo è.
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Le passeggiate primaverili oggi sono senza pedoni, le piste ciclabili senza bici, le strade senza auto. Gli autobus vuoti girano su strade deserte incrociando solo le auto delle forze dell’ordine che vanno avanti e indietro per fermare chi non rispetta i divieti.
Sul lungomare, ogni tanto, appare un corridore. C’è chi ancora non ha capito di non poterlo fare. E viene denunciato. Venerdì il ministero della Salute ha emanato infatti una nuova ordinanza con la quale ha vietato anche l’accesso ai parchi pubblici e ai giardini e l’attività fisica all’aperto, inclusa quindi la corsa. Chiunque, se vuole, può fare attività fisica «ma in prossimità della propria abitazione» e purché «venga rispettata la distanza di sicurezza di un metro».
Vale anche per chi ha i cani: la passeggiata si può fare, ma intorno casa. Niente di più. Eppure c’è chi continua a fare di testa sua. A uscire di casa, nonostante tutto. Una scusa vale l’altra pur di stare sotto il sole.
In questa primavera spenta, se ne vanno come sonnambuli in una città deserta, lasciando gli altri, tutti gli altri, ancora più soli nella loro battaglia contro due nemici potenti: il virus e la solitudine.
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