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L’appello del Ct: «Restiamo in casa»

Roy Lepore
L’appello del Ct: «Restiamo in casa»

Marcello Lippi: «Seguiamo i consigli che ci hanno dato, se vogliamo toglierci dalle scatole questo nemico subdolo non dobbiamo mollare»

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VIAREGGIO. Anche Marcello Lippi, come stanno facendo in questi giorni tanti personaggi pubblici del nostro paese, lancia un appello a restare in casa. Lo ha fatto su Facebook, con un videomessaggio rivolto in primis ai suoi concittadini.

«Amici viareggini - dice il cittì campione del mondo - vi consiglio di seguire i consigli che ci hanno dato in questi giorni, stiamo in casa, non andiamo in giro. Solo così potremmo riuscire a sconfiggere questo nemico cattivo e oltretutto invisibile. Non molliamo, più facciamo questi sacrifici e prima ci togliamo dalle scatole questo nemico così subdolo e oltretutto invisibile. Un abbraccio a tutti».

Nei giorni scorsi Marcello Lippi aveva dichiarato che in Italia va seguito l'esempio della Cina. «Lì chi sbaglia paga, facciamo così anche noi, se vogliamo riuscire quanto prima a risolvere questo problema. Io sto in casa, dobbiamo farlo tutti. In Cina è iniziato tutto prima di noi però sono riusciti a trovare una soluzione e ora pare che lentamente la vita stia tornando alla normalità, sia pur con le dovute cautele. È necessario però tassativamente imitare il loro comportamento, in questo modo anche noi potremo uscirne fuori. Occorre ancora pazientare un po', ma sono certo che ce la faremo. Dobbiamo essere tutti uniti come una squadra, ed è per questo motivo che dobbiamo attenerci alle disposizioni che sono state date dal Governo».

«Io seguo la televisione - continua l’ex commissario tecnico azzurro - e l'altro giorno quando hanno trasmesso le gare del mondiale vinto in Germania ho rivissuto quei giorni indimenticabili che hanno regalato a tutti noi grandi emozioni. Spero che presto tutta l'Italia possa tornare a gioire per avere sconfitto questo virus, che sta diventando ogni giorno sempre più pericoloso. In troppi ancora oggi disattendono le disposizioni date dalle autorità mettendo in serio pericolo la vita altrui, oltre che la propria. Negli ospedali medici, infermieri e tutto il personale sanitario fa turni massacranti, così come le forze dell'ordine. Anche il volontariato è impegnatissimo in questa fase davvero delicata che un po' tutto il mondo ormai sta vivendo. Ripeto ancora una volta la Cina insegna, è una Nazione dove ho vissuto diversi anni per la mia professione, cerchiamo di fare come hanno fatto loro e riusciremo a vincere questa partita».
 

 

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