Il Tirreno

Versilia

Fermato in un altro comune, agli agenti: "Qui hanno la birra più buona"

Melania Carnevali
Fermato in un altro comune, agli agenti: "Qui hanno la birra più buona"

Denunciate dalla polizia altre quindici persone perché non rispettavano il decreto: c’è chi era in auto con la famiglia al completo

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VIAREGGIO. È stato fermato in un comune che non era il suo di residenza e ai poliziotti ha fatto mettere a verbale che doveva andare a fare la spesa proprio in quel supermercato, che non è proprio il più vicino a casa (come invece impone il decreto del presidente del consiglio per il contenimento del coronavirus) ma pazienza, perché lì hanno la birra più buona. Proprio così: il giovane versiliese non ha rispettato il provvedimento sull’emergenza sanitaria per la marca della birra. E così è stato denunciato. Insieme a lui, solo in una giornata, il commissariato di polizia di Viareggio guidato da Marco Mariconda, ha denunciato altre quattordici persone per non aver rispettato il decreto.

Trenta le persone controllate, quasi tutte nei pressi dei supermercati. Tra queste c’è chi era andato a fare la spesa in coppia e chi addirittura con la famiglia al completo come in una giornata di festa. Sono stati tutti denunciati dal commissariato per inosservanza di provvedimento di autorità. «Da un esame dei controlli è emerso, altresì, che in alcune zone cittadine più di altre, tra le quali Darsena, Varignano, Ex Campo D’aviazione - fa sapere con una nota il commissariato di polizia -, sono state elevate il maggior numero di contestazioni. Per tale motivo, nelle prossime settimane, specie nel weekend, i controlli saranno ulteriormente intensificati anche mediante posti di controllo nelle principali arterie stradali e autostradali»

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