La protesta
Quadri all’asta per beneficenza: il ricavato alla sanità
viareggio
L’arte al servizio della beneficenza. E, nella fattispecie, di medici e infermieri che ogni giorno lottano contro il Coronavirus. E così l’artista viareggino Massimiliano Lucaferro, conosciuto come Max Squalo, ha deciso di dipingere cinque quadri da mettere all’asta sui suoi profili su Facebook e Instagram: il ricavato andrà interamente a favore della sanità pubblica. Rapito e sedotto dalle opere dei vari capiscuola Kandinskij, Malevich e Denaunay, Lucaferro ha fatto dell’astrattismo uno stile di vita: la sua più grande soddisfazione, finora, è stata quella di esporre assieme a Paolo Lazzerini, Catia Chicchi e Jacopo Cascella nella galleria di Alba Gonzales a Pietrasanta.
Questa, però, è tutta un’altra storia: «Avevo già pitturato a scopo benefico – dice Lucaferro, che è anche un volontario del “Bau Bare” del Carnevaldarsena – in passato ho aiutato la cooperativa Crea e l’Aipd. Stavolta è una situazione particolare: siamo tutti a casa e ho voluto sfruttare il tempo libero che ho a disposizione per fare qualcosa di utile».
Come aiutare il personale sanitario di tutta Italia: «Inizialmente avevo pensato al reparto di terapia intensiva dell’ospedale Versilia, però in questo momento credo sia meglio allargarci a tutta la sanità, magari in quelle zone critiche dove c’è più bisogno». I quadri avranno una base d’asta di 100 euro – il primo è stato aggiudicato a 300 – e una particolarità: sono tutti dipinti utilizzando il verde, il bianco e il rosso della bandiera italiana. Chi vince, insomma, si porta a casa un pezzo che rimarrà un unicum col passare degli anni. Contribuendo, soprattutto, a un nobilissimo intento. —
s.p.
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