Sicurezza
Nautica, lunedì riaprono i cantieri della Darsena
La Fiom-Cgil: «Garantire la sicurezza applicando il Protocollo del 14 marzo» Giannecchini (Cna): «Siamo per continuare la produzione, se ci sono le condizioni»
viareggio
Lunedì riaprono i cantieri della nautica e la Darsena viareggina torna ad animarsi di mezzi, persone, vita e lavoro anche nel mezzo dell’emergenza coronavirus ed ai provvedimenti più restrittivi attesi da qui alle prossime ore da parte del Governo. «Intanto va applicato in tutto e per tutto il “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” secondo il quale “sono sospese e annullate tutte le trasferte/viaggi di lavoro nazionali e internazionali, anche se già concordate o organizzate”», ricorda Nicola Riva, responsabile della Fiom-Cgil per la Versilia. Invece, «ci sono aziende che stanno comandando alle trasferte i propri dipendenti», sottolinea Riva, «nonostante per la violazione vi sia il penale». La nautica vive di trasferte, sia considerando che i lavoratori dei cantieri si spostano sulle sedi di Viareggio, Pisa (Navicelli), La Spezia, Massa, sia perché le tante imprese dell’indotto lavorano dove vengono richieste. L’ambiente del cantiere navale è un ambiente stretto, ricorda Riva che aggiunge: «Tra l'altro ci sono prescrizioni particolari per i lavoratori che hanno patologie latenti o pregresse. I quali devono contattare il medico competente della ditta per le eventuali precauzioni del caso, in quanto potrebbero essere soggetti più esposti al rischio di contrarre la malattia». Tra chi conferma la riapertura lunedì, c’è il cantiere SanLorenzo che spiega: «A Viareggio siamo rimasti chiusi per effettuare la sanificazione e lo stesso vale per gli impianti di Ameglia e La Spezia».
Se ci sono le condizioni del Protocollo, «noi siamo per continuare la produzione», dichiara Andrea Giannecchini, presidente Cna provinciale. «Perché c’è preoccupazione che un blocco della produzione per un periodo non ancora chiaro nel tempo possa creare fenomeni recessivi strutturali». Certo, continua Giannecchini: «se vi sono dubbi, l’attività deve essere sospesa. E questo vale sia le nostre imprese che per i cantieri». Detto ciò, questa la posizione di Cna, «è importante che il Governo chiarisca al più presto il vuoto normativo relativo al che fare delle obbligazioni contrattuali. Altrimenti le imprese si troveranno soggette - al termine dell’emergenza - ad uno sforzo produttivo che magari non sono in grado di sostenere».
Tra chi prende posizione contro la riapertura c’è Alessandro Santini, consigliere comunale della Lega, a Viareggio: «Dico no alla riapertura, dico sì alla sicurezza degli operai. Nei cantieri navali non è assolutamente garantita la sicurezza da corretta distanza tra le persone. Il sindaco di Viareggio intervenga: non può permettere che la sicurezza dei lavoratori venga anteposta ai comprensibili interessi dell’azienda, ma che oggi e per i giorni futuri dovranno restare sospesi». —
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