Il Tirreno

Versilia

IL CASO 

Tossisce al supermercato: «Non entra più senza mascherina»

Cesare Bonifazi
Tossisce al supermercato: «Non entra più senza mascherina»

Alterco tra cliente e dipendente dopo un colpo di tosse. Il titolare: «Ci siamo scusati e ci atteniamo alle regole»

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MASSAROSA. Tossire può far perdere le staffe a chi ci sta vicino (a più di un metro). È esattamente quello che è successo due giorni fa in un noto supermercato di Massarosa dove un colpo di tosse ha portato un dipendente a dare in escandescenza. È successo nel pomeriggio di martedì, un cliente del supermercato, durante la spesa, ha avuto un colpo di tosse che ha fatto sobbalzare un dipendente che lo ha redarguito. Al rimprovero l’uomo ha risposto fintanto che il dipendente ha detto davanti a tutti che «il supermercato non avrebbe più accettato i clienti che non fossero muniti di mascherina e guanti». Quella che in realtà è stata un’alzata di un momento ma comunque riportata anche ad altri clienti che dopo il primo, si è diffusa come una vera notizia. Anche altre persone nell’arco delle ore successive sono state avvisate di questo repentino cambiamento nella politica d’entrata. Come si può ben immaginare, la notizia ha creato il panico tra la gente che non solo con il passaparola ma anche sui social network si è detta molto preoccupata. Il problema, com’è noto, è che le mascherine sono pressoché introvabili ovunque e questo avrebbe costretto molti clienti del supermercato ad andare altrove per fare la spesa.

Ieri il titolare del supermercato ha chiarito la propria posizione, smentendo che siano necessarie nuove misure di protezione per accedere al negozio: «Quello che è successo al supermercato è stato un episodio spiacevole - spiega - chi lavora al pubblico in questo momento è molto sotto stress perché la paura del contagio è molta. Il dipendente, che si è visto tossire quasi addosso, ha reagito d’istinto senza pensare alle conseguenze del proprio gesto. Non mi sento di condannarlo. Tuttavia nella giornata di ieri abbiamo ricevuto tantissime telefonate per chiedere chiarimenti su questo punto. Per questo mi sembra giusto e doveroso chiarire che noi ci atteniamo alle regole prescritte nel decreto del presidente del Consiglio che non obbliga nessuno a indossare la mascherina. Viene consigliato di utilizzarla solo a coloro che hanno sintomi compatibili con il Coronavirus. Ci dispiace molto per quello che è accaduto. Il dipendente in questione si è scusato e ho avuto una conversazione con lui al telefono a tarda serata. Ha chiesto scusa e noi come marchio lo chiediamo non solo a tutti quelli che hanno ricevuto questa cattiva informazione ma anche ai nostri fedeli clienti che ci scelgono non solo per la qualità dei nostri prodotti ma anche per la professionalità del nostro personale». —

Cesare Bonifazi
 

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