Il Tirreno

Versilia

un lutto improvviso 

La rabbia e il dolore del figlio di Piero Bertoli

Cesare Bonifazi

2 MINUTI DI LETTURA





capezzano pianore

Non c’è solo dolore di aver perso un padre ma anche la rabbia di non poterlo seppellire Luca Bertoli, figlio di Piero, 82 anni, autotrasportatore (e non imbianchino come avevamo erroneamente riportato nel giornale di ieri) adesso è in isolamento nella sua casa. Lui come il fratello e la badante del padre devono limitare al massimo i contatti con i familiari.

«Mio padre - dice al Tirreno - è stato portato al Versilia per l’aggravarsi della sua situazione già precaria dovuta a enfisema polmonare e bronchite cronica ostruttiva che da anni lo costringevano a ossigenoterapia. Credo che nel suo caso il coronavirus non c’entri molto: dopo un primo tampone positivo fatto al pronto soccorso il secondo effettuato in reparto è risultato negativo. Il terzo effettuato la mattina prima del decesso che avrebbe o no potuto confermare la negatività è risultato contaminato per cui non è stato possibile fare il test; poi è avvento il decesso e ad oggi non si sa se alla fine mio padre fosse positivo o no al coronavirus. Non sono un medico ma sono propenso a pensare che mio padre sia stato ucciso dal fumo delle sigarette e dalle esalazioni degli idrocarburi – e continua – la sofferenza dovuta all’insufficienza respiratoria ha negli anni provato il suo cuore che non ha retto e causato il decesso avvenuto per arresto cardiaco come comunicatoci dai medici dell’ospedale». –

Cesare Bonifazi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa