Gioco
Il buon cuore delle donne per aiutare chi lavora al Versilia
L’ex assessore di Forte Nardini insieme alle amiche ha messo in piedi una filiera per produrre e distribuire protezioni a medici e infermieri
la storia
La carenza di mascherine che caratterizza l’emergenza Coronavirus ha dato il via a tante iniziative di solidarietà. Lo ha fatto anche Rachele Nardini, per anni assessore nella giunta Buratti, una donna che non esita a rimboccarsi le maniche. Tutto inizia mercoledì scorso quando, dopo aver parlato con il dottor Taccola, Rachele apprende che anche all’Ospedale Versilia le mascherine protettive sono introvabili. Si offre di cucirne, visto che ha iniziato a farne anche per la famiglia e gli amici e le ha fornite pure agli impiegati del municipio al Forte. Rachele coinvolge subito anche un'amica, Giovanna Cinquini, e l’operazione mascherine ha inizio.
Giovanna infatti non perde tempo e chiama a raccolta anche i colleghi di una nota tappezzeria viareggina: «Grazie all'aiuto della Tappezzeria Ottomana – spiega - siamo riusciti a produrre in una sola notte quasi 700 mascherine in Tnt impermeabile e traspirante da inviare al Versilia. Non credevamo che da qui sarebbe nata una lunga catena di solidarietà. Infatti mentre dal Versilia veniva ufficializzata la collaborazione via via si sono unite altre tappezzerie: Armonie d’interni, Apm, Fabric Line, NonsoloMoquette, Stefano Bertuccelli, Martinelli, Pellegrini di Camaiore, Modek di Massa e la Sartoria del Mare di Querceta. Il coordinamento delle aziende, i rapporti con le strutture sanitarie e lo smistamento continuano a farlo Rachele e Giovanna, ma a cucire ora ci sono anche Sandra Nardini e Monia Bugiani del Forte che non se lo sono fatte ripetere due volte, mentre Marianna e il marito della Tappezzeria Armonie d’Interni raccolgono le mascherine prodotte e le inviano alle ragazze che le smistano alle strutture sanitarie. Al Forte c’è un vero e proprio punto di consegna dove ad ogni ora qualcuno che passa a ritirare il proprio pacco mentre del trasporto si fa carico la Misericordia. E grazie al potenziale produttivo (che rispetta i canoni di sanificazione del prodotto e dei posti di produzione) le mascherine sono arrivate anche al Noa di Massa e al San Luca di Lucca.
«Non smetteremo fino a quando reperiremo materiale e ci auguriamo che arrivino le forniture ufficiali agli ospedali in modo da poter aiutare tutta la cittadinanza». —
Angelo Petri
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