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Giovannetti: «Fermare la Versiliana? Evitiamo decisioni affrettate»

Luca Basile

Il primo cittadino replica alla proposta choc di Mazzoni  Pd: non si azzera la cultura. FdI: annullare solo eventi minori

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PIETRASANTA

«Fermare la Versiliana e le manifestazioni culturali? Non è questo il momento per parlarne. Faremo ogni valutazione a tempo debito». Mentre, sui social e non solo, si impenna lo share dialettico, fra favorevoli e contrari, in scia alla proposta di Daniele Mazzoni di bloccare, o ridimensionare per un anno, gli appuntamenti culturali e di spettacolo per destinare i soldi, oltre un milione di euro, a sostegno di imprese e cittadini vista l'emergenza sanitaria, prende posizione il sindaco Alberto Giovannetti. «È' inutile - prosegue Giovannetti - pensare a scelte del genere in questo momento. Vediamo come si evolve la situazione. Cosa vuol dire cancellare, oggi, la Versiliana o altre manifestazioni quando non sappiamo come sarà la situazione fra qualche settimana? Andiamo avanti passo dopo passo, con fiducia. Il Comune, sia chiaro, sarà vicino a famiglie e imprese, ma niente scelte dettate dall'emotività del momento».

Fin qui Giovannetti mentre Ettore Neri, Pd, fa un altro tipo di ragionamento. «Di manifestazioni pseudoculturali a Pietrasanta ce ne sono diverse che andavano già chiuse in precedenza perché squalificanti e perché esageratamente costose: dico Dap, solo per fare un esempio e la Versiliana degli ultimi anni che ha dato il chiaro segno di un progetto giunto inesorabilmente al capolinea e che va ripensato da zero: voglio però puntualizzare che l’appello a “fermare tutte le manifestazioni culturali per un anno” è sbagliato. Possiamo risparmiare soldi - spiega Neri - da spese comprimibili del bilancio comunale e inoltre utilizzare in via straordinaria i proventi dalle multe e dagli autovelox per costruire in tempi rapidi una misura di sostegno alle imprese e in generale al mondo del lavoro. Ma non si deve azzerare o tagliare la cultura, dobbiamo mettere molti più soldi nella formazione formale e informale e molti meno nella spettacolarizzazione dell’ego di sindaci e assessori. Credo che si debba valutare quanto inutile possa essere allestire la più bella mostra del mondo se non abbiamo offerto prima le dotazioni semantiche per leggerla e comprenderla quella mostra».

Fratelli d'Italia dice invece si al taglio immediato di Dap Festival e Arte del Cavallo con Massimiliano Simoni, responsabile nazionale di partito dello spettacolo e del teatro che però puntualizza. «Usciti da questa emergenza l’Italia dovrà contrattaccare e mai come allora sarà necessario mostrare un’offerta turistica, artistica e culturale all’altezza della nostra tradizione. Penso ai Festival del Pucciniano e della Versiliana, a Villa Bertelli: le forze devono essere concentrate su queste manifestazioni di altissima qualità, aumentando la loro promozione, mentre gli eventi “minori”, quelli che hanno meno storia e sono meno radicati sul territorio, quelli sì che dovrebbero essere annullati. Avremmo così più risorse da destinare da una parte all’emergenza sanitaria, e dall’altra per rafforzare le nostre eccellenze». —

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