Il Tirreno

Versilia

Calzolai cuciono e regalano mascherine ai camaioresi

Giacomo Corsetti
Calzolai cuciono e regalano mascherine ai camaioresi

Due aziende del paese si sono unite per distribuire protezioni ai concittadini Il titolare della bottega: «Un piccolo gesto che fa bene alla comunità»

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CAMAIORE. Medici, infermieri e lavoratori del settore sanitario e della Protezione Civile. Sono loro in prima linea nella lotta contro l’emergenza Coronavirus. A combattere l’emergenza anche commerciati e privati cittadini. Armata di tessuti, aghi e fili, la Calzoleria Artigianale di Camaiore, una piccola bottega nata sei anni fa, è impegnata nella realizzazione e nella distribuzione gratuita di mascherine per tutti i cittadini che ne fanno richiesta. Un’opera virtuosa che il fondo artigianale di Camaiore divide con l’impresa di Norberto Pardini, personaggio noto nell’ambiente versiliese e presidente della squadra di calcio del Camaiore, attualmente militante in Eccellenza. «Tutto è nato - racconta Leonardo Lari - quando c’è stata la chiusura totale delle attività: ci siamo resi conto di quanto grande fosse il problema. Non era più una cosa circoscritta alla Lombardia, Veneto o Emilia-Romagna ma riguardava tutto il territorio nazionale. Quindi abbiamo deciso che, avendo le capacità artigianali per realizzare delle mascherine, dovevamo fare qualcosa per dare una mano alla comunità».

«L’idea - continua - è partita dalla collaborazione che si è instaurata tra il negozio della mia famiglia e le Manifatture Pardini, il cui titolare è Norberto Pardini. Lui ha fornito tutto il materiale in maniera gratuita e noi ci occupiamo della realizzazione delle mascherine. Diamo le mascherine - continua - a chiunque si affacci alla porta del nostro negozio. Siamo aperti sia al mattino che al pomeriggio. Non riusciamo neanche più a contare quante possano essere le mascherine che ci vengono richieste in un giorno. Posso solo dire che sono tante. Sono mascherine a quattro veli e quindi molto resistenti. Sono lavabili e riutilizzabili».

Un punto importante che Leonardo ha voluto precisare riguarda la totale gratuità dell’iniziativa che la sua attività si sta impegnando a fornire alla comunità camaiorese: «Noi non vogliamo assolutamente niente in cambio - precisa - mi preme tuttavia ringraziare, oltre a Norberto Pardini, la Merceria Giuseppina, che è un’altra attività di Camaiore che ci ha fornito del materiale, e Paolo Moriconi, titolare dell’attività Moriconi Hair Fashion, che ci sta dando una grossa mano nella creazione delle mascherine». Un progetto anche dal forte impatto emotivo e che potrebbe rappresentare un esempio: «Questa cosa che stiamo portando avanti - conclude Lari - ci rende fieri perché abbiamo l’opportunità di aiutare in un momento di crisi che sta colpendo tutti. Tante persone hanno bisogno anche di un piccolo gesto come questo. È un segno di umanità che fino a qualche giorno fa sembrava impensabile nella nostra società. Oggi non sembra quasi concepibile una cosa fatta gratuitamente. Si è un po’ persa l’idea di poter essere utile senza ricevere qualcosa in cambio. In questo momento di difficoltà c’è bisogno di far uscire ciò che di buono c’è in ognuno di noi. Andremo avanti finché potremo».

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