Toscana
Boom di candidature per dare sangue In 120 pronti per la loro “prima volta” «Un incremento che ci conforta»
Viareggio
C’è un dato che, più degli altri, fa ben sperare, soprattutto in prospettiva: sono centoventi (circa) le persone che da oggi a metà aprile intraprenderanno il percorso della donazione differita per poter cominciare poi a sottoporsi (si auspica) con continuità ai prelievi di sangue. Per quasi un mese, infatti, al centro trasfusionale dell’ospedale Versilia non c’è più un posto libero per i candidati donatori. Che devono necessariamente passare da una cosiddetta fase di pre-qualificazione: colloquio con il medico e esami finalizzati alla valutazione sull’idoneità a sottoporsi al prelievo.
Si va avanti al ritmo di sei persone che ogni giorno (domenica esclusa) iniziano la procedura che si completerà – in caso di giudizio positivo – con la prima donazione: di solito l’intervallo di tempo tra la visita ed il successivo appuntamento varia tra i sette ed i dieci giorni, ma in questo periodo – complice il sensibile aumento del numero delle prenotazioni – l’attesa è più lunga.
Nell’immediato, invece, conforta il trend sulle donazioni di sangue, con un "tutto esaurito" sino a martedì 24: è così dal 13 marzo, ovvero da quando erano stati lanciati appelli – da enti, istituzioni, associazioni, personaggi della cultura, dello spettacolo e della politica – per spronare quante più persone possibili a donare in un frangente di piena emergenza.
«La risposta – commenta Massimo Villani, presidente di Avis Zonale Versilia – è stata significativa e questi dati lo confermano, ma guai ad esaltarsi. Non bisogna smettere di sollecitare gli iscritti delle varie associazioni a donare quando possono farlo e al tempo stesso di invogliare i giovani a compiere un gesto utile per tutti, anche loro».
Sembrano superate le perplessità di chi aveva timori di recarsi al trasfusionale in questa fase di criticità sanitaria: le rassicurazioni in tal senso da parte dei medici sono servite. «L’incremento dei donatori abituali e potenziali ci conforta – sottolinea Andrea Piccioli, presidente del Fratres di Torre del Lago – ma dobbiamo evitare di ricadere in una situazione di emergenza. Chi troverà posto solo ad aprile non si scoraggi: c’è sempre bisogno di sangue».
Sulla pagina Facebook del gruppo è stato anche pubblicato un video per ricordare a tutti di non presentarsi al centro trasfusionale senza aver prenotato la propria donazione.
G.N.
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