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Sos dei sindacati: in ospedale lavoro senza sicurezza

Sos dei sindacati: in ospedale lavoro senza sicurezza

Cgil Cisl e Uil di categoria denunciano: «Personale senza mascherine fino a quando non diventa positivo al virus»

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«Costretti a lavorare fino a quando non sono contagiati senza mascherine e dispositivi di protezione individuale»: così la denuncia delle Funzioni pubbliche di Cgil, Cisl e Uil Lucca e Versilia. Che denunciano una «situazione inaccettabile», nella quale «i dipendenti hanno paura a denunciare i problemi ai sindacati per minacce e pressioni neppure troppo velate», e raccontano di «dispositivi di protezione individuale scarsi e assolutamente inadeguati, dipendenti costretti a stare al lavoro e a rinunciare alla quarantena, anche se entrati in contatto con persone contagiate, fino a quando non presentano sintomi evidenti».

La nota continua così: «Chiediamo risposte all’Azienda sanitaria e pretendiamo soluzioni che permettano ai lavoratori di operare in tutta sicurezza all’interno di ospedali e strutture sanitarie per svolgere al meglio il loro compito che oggi, più che mai, è quello di salvare vite».

Cinque i punti al centro della discussione, come in tutta Italia: «Un immediato e dettagliato riscontro in merito al programma di forniture di dispositivi di protezione individuale in essere, che dia conto non solo delle quantità e dei tempi di consegna, ma anche della rispondenza delle stesse ai requisiti tecnici necessari. Ed inoltre: la cancellazione dell’articolo 7 del decreto del presidente del consiglio dei ministri che dispone che i sanitari esposti a pazienti CoVid-19 non siano più posti in quarantena, prevedendone la sospensione dal lavoro solo in caso di sintomaticità manifesta o di positività acclarata. Così si diffonde il virus e si finisce per rimanere senza personale a breve termine».

I sindacati di categoria chiedono «un tavolo di crisi specifico con il ministero della salute per il monitoraggio e la segnalazione delle situazioni più critiche, questo anche a livello di Usl Toscana Nord Ovest. Chiediamo, inoltre, che tutte le istituzioni, anche a livello locale, rispondano a questo nostro appello nell’ottica della tutela dei cittadini, dei lavoratori e della miglior strategia possibile per fermare la diffusione del virus». —

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