Gioco
L'appello: fermiamo tutte le manifestazioni culturali per un anno
La richiesta è di utilizzare i soldi degli eventi per aiutare le imprese del territorio in difficoltà
La prossima estate stop al Festival della Versiliana, Dap, Pietrasanta in Concerto e a tutte le manifestazioni culturali in agenda. E se non stop, quanto meno, un drastico ridimensionamento vista l'attuale emergenza. A chiederlo Daniele Mazzoni, capogruppo consiliare di Siamo Pietrasanta. «Come amministrazione dobbiamo dare un aiuto concreto alle imprese, ai piccoli commercianti. Dobbiamo fare come Forte dei Marmi, dove Bruno Murzi ha stornato risorse dal Premio Satira per aiutare le aziende. Vanno dilazionate tutte le imposte comunali, per ridare liquidità alle aziende, azzerare Cosap, addizionale Irpef e intervenire sulle altre entrate comunali in modo deciso. Anche Pietrasanta dovrà, tagliare tutte le manifestazioni improduttive per un anno. Possiamo recuperare più di un milione di euro dal capitolo della cultura e altre spese correnti improduttive, da destinare in ogni modo possibile ai nostri imprenditori - spiega Mazzoni - anche perché sarebbe inutile fare eventi e promozione se le aziende non ci fossero più. Chiudere del tutto la rassegna della Versiliana non è semplice, lo so, ma una risposta va data. Nel frattempo siamo uniti, non è il tempo delle polemiche. Ho detto al sindaco che può contare sul sottoscritto in questo momento».
Anche la Lega Versilia Medicea propone alla maggioranza - di cui fa parte, ndr - di operare modifiche all’attuale bilancio andando a mettere mano, in particolare, agli eventi culturali. «Dobbiamo darci delle priorità e tagliare spese per trovare quelle somme da destinare ad un nuovo capitolo specifico e per provare ad arginare le problematiche dovute all'emergenza. Una sorta di “fondo”, per potere apportare riduzioni a Tasi, Tari, Cosap, oltreché posticiparne il pagamento e/o dilazionarlo nel tempo.Ma pensiamo - scrivono Sandra Da Prato e Antonio Tognini - anche ad agevolazioni per le spese di asilo nido, servizi mensa evitando di addebitare alle famiglie le spese, almeno per il periodo di sospensione subita dalle attività scolastiche. Dobbiamo, quindi, prefiggerci degli obiettivi per dare un segnale forte alla città e alle categorie economiche». —
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