Attenzione
Il bar è chiuso ma vive sulla chat «Non potevo lasciar soli i clienti»
Eleonora Ceragioli, titolare del New Bar Vittoria a Lido di Camaiore, ha inventato un gruppo whatsapp: «Così non ci perdiamo di vista»
La storia
Un caffè virtuale in attesa, passata «’a nuttata» come direbbero i napoletani - che di caffè se ne intendono... -, di tornare a rivedersi e riabbracciarsi per bersene uno reale tutti insieme. Succede nella chat di WhatsApp creata fin dal primo giorno di chiusura del suo bar da Eleonora Ceragioli, vulcanica proprietaria del New Bar Vittoria di Lido di Camaiore: più di settanta i partecipanti, molti dei quali clienti fedelissimi di questa attività sul viale Colombo a due passi dal Pontile diventata famosa per i carri del Carnevale disegnati letteralmente sulla schiuma dei cappuccini.
Un luogo virtuale dove continuare a rimanere in contatto, scherzare, sentirsi meno soli e trovare un'altra forma a quella che era un'irrinunciabile abitudine. «Ho anticipato di poche ore l'annuncio del premier Giuseppe Conte decidendo di rimanere chiusa - racconta Eleonora - più che per me l'ho fatto pensando ai miei genitori Angelo e Michela e ai miei dipendenti, dato che non sono sola... Ho fatto un giro fra le attività commerciali vicine al mio bar, erano tutti d'accordo per la chiusura: poche ore dopo è arrivato il messaggio di Conte».
Tutti a casa, insomma. Del resto, proprio l'ultimo giorno in cui Eleonora è rimasta aperta al pubblico ha disegnato con i suoi topping e coloranti alimentari un bel tricolore italiano sulla schiuma di un cappuccino con l'hashtag #iorestoacasa (diventato anche l’immagine-icona del gruppo). «Sarò sincera, più che per il bar, mi è dispiaciuto proprio per i clienti. Il fatto di non vederci in questi giorni non implica di non sentirsi più: con molti di loro è nato un bel rapporto d'amicizia, tanto che ci sentivamo anche in privato assai prima di questa emergenza da Coronavirus. Io sono una che si affeziona alle persone. Come dico sempre a mamma e papà il New Bar Vittoria per me è diventato una specie di seconda famiglia: ci sono tantissimi clienti che, una volta staccato dal lavoro, sono sempre venuti da me fermandosi poi a chiacchierare con i miei. Abbiamo anche un gruppo su Facebook, lì ho caricato un video e un po' mi vergognavo, però mi fa piacere per i clienti almeno non ci perdiamo di vista». —
Simone Pierotti
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