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Billy, il cagnolone che rischia di morire di tristezza

Donatella Francesconi
Billy, il cagnolone che rischia di morire di tristezza

È sanissimo ma vive in una gabbia da due anni e non vuole più mangiare È accudito al rifugio dell’associazione Lida Versilia ma ha bisogno di una famiglia

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VIAREGGIO

Billy è depresso. Perché sono due anni che vive in gabbia, anche se i volontari della “Lida Versilia” gli vogliono un gran bene e lo portano spasso due volte al giorno. Ma Billy vede gli “amici” che via via vengono scelti e se ne vanno con gli umani che daranno loro una cuccia e non un gabbia, ha deciso che non mangia più.

«All’inizio», spiegano i volontari della associazione, «abbiamo pensato ad un problema di salute. Così abbiamo fatto controlli, analisi, ecografie. Ma Billy è sano». Sano ma depresso, senza più voglia di vivere.

Prima di arrivare a Viareggio (il rifugio della Lida è nella zona della Cittadella del Carnevale), Billy viveva in Ungheria dove aveva trascorso troppo tempo alla catena ed in stato di abbandono. Poi, una volontaria della Lida lo ha incontrato, durante uno stage lavorativo, e lottando contro la burocrazia è riuscito a portarlo in Italia.

Non è difficile innamorarsi di Billy, incrociandone lo sguardo. «Ma la gente cerca i cuccioli», racconta al Tirreno Fabio Carmignani, uno dei volontari Lida: «Ma Billy ha sei anni, è 30 chili, super incrocio di razze, buonissimo con gli umani, ma non un cucciolo».

Quando è il momento di rientrare in gabbia dalle passeggiata, racconta ancora Carmignani, Billy non ne vuole sapere. Ma, sopratutto, «per farlo mangiare dobbiamo stare con lui, cucinargli qualche cosa di particolare, dargli il cibo dalla mano».

Insomma: a Billy serve una casa, anche un appartamento perché non è un cane da grandi sgroppate. «L’importante, però», ricordano alla Lida, «è che non debba condividere lo spazio con altri cani maschi o con gatti, soprattutto se l’ambiente è ristretto». Con le femmine, invece, Billy non ha problemi, ma al momento non è sterilizzato.

In questi giorni ai telefoni della Lida si sono fatti avanti decine di persone intenzionate ad adottare il cagnolone triste: «Evitate, però, di proporvi se non abitate in Versilia», sottolinea Carmignani. Perché anche per i volontari che si occupano di animali questi sono giorni di rispetto dei decreti del Governo anti contagio da coronavirus. E l’adozione di un cane richiede alcune verifiche obbligatorie nell’abitazione di chi si propone di prendere con sè l’animale.

«Per tanto tempo Billy ha sperato di trovare una famiglia, ma ora sembra essersi rassegnato», è l’appello della Lida Versilia: «Aiutatelo. Trovare un casa sarebbe per lui l’unica medicina. È un cagnolone dolcissimo, buono e tranquillo. Si mette sul suo cuscinone e non ti accorgi che c’è».

Per informazioni: Lida Versilia (3472612527; 3477780841; 3477413043). —





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