Il Tirreno

Versilia

PALIO DEI MICCI 

Anche Querceta deve fermarsi rinviate tutte le manifestazioni

Gabriele Buffoni

A seconda degli sviluppi della situazione si valuterà se programmare i vari eventi nel periodo autunnale oppure annullare l’edizione 2020

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QUERCETA

Il Palio dei Micci si ferma, costretto a capitolare di fronte all’emergenza dettata dal Coronavirus. Dopo l’annuncio del rinvio a data da destinarsi del Festival del Miccio Canterino – in programma nel primo weekend di aprile al palasport di Vittoria Apuana e dunque impossibile da svolgere per l’iniziale divieto fino al 3 aprile di utilizzo degli impianti sportivi – nella serata di lunedì dalla Pro Loco di Querceta è arrivata la notizia che tutti temevano: la sospensione e il rinvio di tutte le manifestazioni previste nei mesi di aprile e maggio 2020. Oltre al Festival dunque sono rinviate a data ancora da stabilire la Staffetta delle contrade, i Giochi di Bandiera (sia della categoria Under che Assoluti) e la stessa giornata del Palio.

«È stata una decisione dolorosa che però non abbiamo potuto fare a meno di prendere – ammette il presidente dell’associazione Gianluca Ceragioli – in queste settimane sono stato in costante contatto telefonico con i presidente delle otto contrade e tutti abbiamo cercato di mettere sul tavolo eventuali soluzioni per evitare di fare questa scelta. Purtroppo però, per quanto teniamo alla nostra manifestazione e alla nostra tradizione, la priorità in questo momento deve essere la salute e la tutela di tutti: per questo – conclude – rinnovo a nome mio, di tutto il consiglio della Pro Loco e dei presidenti delle contrade l’invito ad attenersi a tutte le norme stabilite dalle autorità e a rimanere a casa in modo da superare nel minor tempo possibile questa difficile emergenza. Sono personalmente fiducioso che tutti i nostri atleti e contradaioli potranno presto tornare a sfidarsi con i propri colori».

Intanto però lo stallo c’è e si fa sentire: gli ultimi decreti legge proibiscono infatti le occasioni di aggregazione (come anche gli allenamenti di musici e sbandieratori delle contrade), provvedimento che già era stato attuato fino al 15 marzo e che solo la Lucertola aveva preventivamente ampliato a tutti i settori interni della propria contrada, bloccando ogni attività in via preventiva. Con le contrade costrette allo stop totale, il rischio che anche le manifestazioni estive (Miss Palio e il Torneo di Calcio) subiscano rinvii non è da escludere. Resta la spada di Damocle del “Palio scovato” (annullato) come accadde solo nel 1961 (anche se allora la causa fu un violento temporale che scoppiò durante le sfilate delle contrade rovinandone i costumi): se l’emergenza avrà bisogno di mesi per rientrare la Pro Loco dovrà cercare di comprimere le manifestazioni sospese nel periodo autunnale – opzione non impossibile, seppur di complessa attuazione – oppure decidere per l’annullamento del Palio 2020. «Per il momento non stiamo valutando questa possibilità – dichiara cauto Ceragioli – viviamo alla giornata, aspettiamo l’evolversi della situazione e poi vedremo il da farsi». —

Gabriele Buffoni

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