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Alla polizia dice: «Porto in giro il cane». Ma Fido... non esiste
Il giovane è stato denunciato dal commissariato di Viareggio perché era in strada senza motivo. Segnalate altre otto persone
viareggio
C’è chi, in questi giorni di emergenza sanitaria, cerca di esorcizzare stress e paura ironizzando sui social su possibili cani da prendere in prestito da figli o parenti vari per avere almeno una scusa per uscire all’aria aperta a fare due passi. E c’è chi, magari, lo ha fatto davvero. Ma c’è anche chi, non avendo cani on demand, a spasso, ci ha portato l’amico immaginario. Lo ha fatto un giovane viareggino fermato ieri dalla polizia sul viale dei Tigli a Torre del Lago mentre girava per strada senza un motivo. Agli agenti del commissariato guidato da Marco Mariconda, ha spiegato che doveva portare a spasso il cane. Ma di cani con lui nemmeno l’ombra. «Lo sta andando a prendere», avrebbe detto. Dove? «A casa». Dove doveva essere anche lui.
Il giovane è stato denunciato per inosservanza di provvedimento di autorità (cioè il decreto del presidente del consiglio sul coronavirus) e rischia l’arresto fino a tre mesi. E, solo ieri, la polizia ha denunciato altre tre persone, tutti e tre giovani, fermati sempre sul viale dei Tigli mentre giravano senza un motivo valido.
Altre cinque persone sono state denunciate dalla polizia municipale di Massarosa perché non rispettavano l’obbligo di stasera in casa. Le pattuglie dei vigili urbani massarosesi ieri hanno girato tutto il giorno per le strade del comune invitando i cittadini a non uscire di casa. Poi hanno fermato 44 veicoli e controllato 6 esercizi commerciali (risultati tutti a norma).
Un lavoro che la polizia municipale di Massarosa, come d’altronde tutte le altre della Versilia (insieme a carabinieri, polizia e finanza), sta portando avanti ormai da giorni: «Dal 12 al 15 marzo sono stati 244 i veicoli controllati, 56 gli esercizi commerciali sottoposti a verifiche e ben sei le persone denunciate. In ballo ci sono anche due autocertificazioni che non hanno convinto gli agenti e che sono ancora in corso di valutazione», fa sapere con una nota il Comune di Massarosa. In questo comune, nei giorni scorsi, sono state denunciate dai carabinieri anche tre persone perché non rispettavano la quarantena.
«Sono giornate difficili per tutti i cittadini – dice il sindaco di Massarosa Alberto Coluccini – ma l’obbligo di non creare assembramenti in pubblico e rimanere il più possibile in casa deve essere rispettato. Voglio ringraziare gli agenti della nostra polizia municipale: uomini e donne che con grande senso di responsabilità stanno facendo il possibile e forse anche di più per garantire la sicurezza dei nostri concittadini». —
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