Il Tirreno

Versilia

Un laboratorio fai da te per produrre mascherine

Gabriele Noli
Un laboratorio fai da te per produrre mascherine

Rebecca Adami ha convertito il suo atelier per contrastare l’emergenza E in tanti la aiutano grazie ai video tutorial pubblicati su Facebook

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viareggio

Nel suo atelier di via Foscolo a Viareggio dove sino al propagarsi del Coronavirus concepiva e realizzava abiti sartoriali su misura (e tornerà a farlo una volta cessata l’emergenza sanitaria), Rebecca Adami produce mascherine per gli ospedali, nei quali il bisogno è costante e impellente. E come lei, almeno un’altra decina di volontarie, «ma saremo ancora di più, una volta reperito il materiale necessario».

Il loro impegno individuale convoglia in un progetto collettivo avviato dalla stessa Adami – sorella di Greta, giocatrice di calcio femminile in serie A con la maglia della Fiorentina Women’s – con un video pubblicato sabato sulla pagina Facebook dell’atelier che porta il suo nome. «Avevo l’idea di produrre delle mascherine, però non sapevo cosa utilizzare affinché potessero essere davvero efficaci per chi lavora in ospedale», racconta Rebecca.

E’ bastato un commento di risposta a quel filmato per innescare un meccanismo reso possibile (anche) dal feedback positivo del “Versilia”. «Abbiamo creato un gruppo su Whatsapp con tutte le persone che stanno mettendo a disposizione macchine per cucire e denaro. Alcune di queste purtroppo sono ferme, perché non c’è materiale adatto a sufficienza, motivo per cui ho dovuto a malincuore dire di no ad altre che si erano proposte per aiutarci».

Un passaparola incessante, al punto da lasciarla sbalordita, ma tale da produrre gli effetti sperati in pochissimo tempo: la mattina seguente (domenica) Rebecca è infatti uscita di casa per una (non) spesa speciale al Magazzino Paris, dove Roberto (il titolare) le ha donato metri di materiale idoneo per le mascherine. «Un gesto meraviglioso», esclama lei tradendo l’emozione che prova per questo e gli altri contributi pervenuti in seguito: le forniture di Tnt dalla Nicola Cinquini Peperoncini e dall’azienda agricola Carmazzi, il cotone dalla Sciacqua Tessuti, gli elastici ed i nastri dalla merceria-sartoria Taglia&Cuci. «Ad ognuno di loro dedico un immenso “grazie”, così come a Arianna Lencioni che tiene i contatti con gli ospedali, alla cooperativa "Il cappello" che tramite Alice Lepore sta procurando svariati oggetti e, in generale, a chiunque si impegna per rendersi utile».

Sempre sulla pagina Facebook del suo atelier, Rebecca Adami ha pubblicato un video tutorial attraverso cui spiega come realizzare le mascherine. Con il materiale già a disposizione, stima di superare il migliaio. «Vorremmo fare ancora di più, ma ci occorrono Tnt, cotone, filtro cappa, elastici e nastri: non ne abbiamo a sufficienza».

Ieri sera una prima tranche è stata consegnata al pronto soccorso e ai reparti di ostetricia e rianimazione dell’ospedale Versilia, «perché l’urgenza c’è adesso. E non si può aspettare». Ecco perché Rebecca e le altre volontarie continueranno a produrre mascherine «sino a quando si renderà necessario». Confidando, nel frattempo, di reperire materiale in abbondanza. —



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