Proteste
La vecchia scuola elementare di Tonfano è a rischio crollo
Nel mirino i ritardi per la realizzazione del nuovo polo Conti (Pd): «Non c’entra niente il virus, è solo burocrazia»
tonfano
Scuole: un edificio a rischio crollo, lavori posticipati e ritardi sugli studi sismici. Un quadro preoccupante, a margine dei plessi didattici cittadini, quello evidenziato da Nicola Conti, Pd. Nei giorni scorsi l’assessore alla pubblica istruzione Francesca Bresciani aveva indicato nel 2022 l’apertura del nuovo polo scolastico di Marina di Pietrasanta. Una tempistica criticata dal Partito democratico.
«Come facilmente prevedibile per l’inizio dei lavori del polo unico scolastico di Tonfano – spiega Conti – dovremo aspettare ancora, vista la conferma di un ulteriore slittamento dei tempi, non certo dovuto all’emergenza virus dato che inizialmente era prevista la chiusura del cantiere per il 2021. In realtà il ritardo dell’amministrazione è tutto nella parte burocratica (progetto, gara, e via dicendo) di un’idea che non appartiene ovviamente a questa giunta, ma che è stata ereditata dal passato. Il ritardo nell’inizio dei lavori a questo punto – continua Conti – si ripercuoterà anche sulla sicurezza per possibili crolli della ex scuola elementare di via Catalani (dove sono state predisposte alcune misure di sicurezza per impedire di avvicinarsi, ndr), oggetto di una nostra interrogazione consiliare di cui non abbiamo ancora avuto risposta».
«Ma in realtà questa amministrazione continua a tentennare anche sullo studio di vulnerabilità sismica di tutti gli edifici scolastici di competenza comunale: nidi, materne, elementari e medie. Se è vero che in un futuro più o meno prossimo, non è dato saperlo, faranno due studi sulle scuole Forli e Barsottini di cui ci auguriamo vengano pubblicati i progetti per trasparenza, immaginiamo tempi ancora lunghi – rimarca Conti – per tutti gli altri plessi scolastici. Purtroppo, recenti eventi sismici hanno dimostrato che sono possibili terremoti anche nelle nostre zone. Per questo motivo torniamo a chiedere all’amministrazione di individuare risorse per eseguire sin da subito gli studi di vulnerabilità sismica su tutti i plessi scolastici di competenza: in questo caso saremo i primi a votare in consiglio una variazione di bilancio perché sulla sicurezza dei bambini e del personale scolastico dobbiamo agire». —
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