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Versilia

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Quel messaggio di speranza scritto sulla sabbia contro il coronavirus

Gabriele Noli
Quel messaggio di speranza scritto sulla sabbia contro il coronavirus

Il bagnino poeta che l’estate scorsa salutava ogni mattina i suoi clienti con una frase  sulla spiaggia, questa volta si è rivolto a tutta la Versilia

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VIAREGGIO. La reputazione di bagnino-poeta se l’era guadagnata l’estate scorsa quando ogni mattina dava il buongiorno ai clienti del bagno Vittorio Veneto (in Darsena) scrivendo frasi e citazioni sulla sabbia. Una pratica che Luca Palla ha ripreso eccezionalmente in un momento in cui l’aria è pesante, mica leggera come da giugno a settembre. «Andrà tutto bene» è un mantra che dà speranza, a chi se ne fa portavoce in ogni forma, a chi lo legge e a chi lo ascolta. È la frase scelta dal bagnino nato a Varese quasi 45 anni fa, di cui poco meno della metà trascorsi in Versilia. Di recente al Vittorio Veneto sono cominciati i lavori per allestire lo stabilimento in vista della nuova stagione. E, tra una fatica e l’altra, Palla si è ritagliato qualche minuto per riportare sulla sabbia uno slogan che è il suo, come di quelli convinti che, davvero, andrà tutto bene. Sotto, una faccia sorridente – per realizzare occhi, naso e bocca si è servito di ciambelle e oggetti per il salvataggio in mare – con cui ribadire il concetto. E poi “Ire” e “Bibi”, riferimento alle due figlie. Un’immagine ripresa dal sindaco Giorgio Del Ghingaro e dal Comune, tanto da diventare copertina di entrambe le pagine Facebook, per un totale di circa 2300 like e oltre 900 condivisioni.

«Sono rimasto piacevolmente sorpreso, non me l’aspettavo», commenta il bagnino-poeta. Che per un periodo si era privato dei social. «In molti però mi hanno contattato per spronarmi a pubblicare la foto: a quel punto non mi sono potuto tirare indietro. Noi viareggini siamo fatti di salsedine, la scritta sulla sabbia è un modo per rappresentare il senso di appartenenza che unisce». Palla si unisce al coro di chi esorta tutti a restare a casa. «Bisogna avere buon senso ed usarlo. Un mio carissimo amico lavora come oncologo in un ospedale a Milano. Ci sono persone come lui che devono sostenere turni massacranti per salvare le vite delle persone».

La ricerca di ottimismo da proiettare al futuro è quasi una necessità dell’anima. «Come il vento cancellerà il mio messaggio, con un po’ di pazienza si porterà via anche questo maledetto virus e finalmente potrò scrivere: domani a Viareggio i negozi resteranno chiusi, perché saremo tutti al mare».
 

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