La manifestazione
Quel messaggio di speranza scritto sulla sabbia contro il coronavirus
Il bagnino poeta che l’estate scorsa salutava ogni mattina i suoi clienti con una frase sulla spiaggia, questa volta si è rivolto a tutta la Versilia
VIAREGGIO. La reputazione di bagnino-poeta se l’era guadagnata l’estate scorsa quando ogni mattina dava il buongiorno ai clienti del bagno Vittorio Veneto (in Darsena) scrivendo frasi e citazioni sulla sabbia. Una pratica che Luca Palla ha ripreso eccezionalmente in un momento in cui l’aria è pesante, mica leggera come da giugno a settembre. «Andrà tutto bene» è un mantra che dà speranza, a chi se ne fa portavoce in ogni forma, a chi lo legge e a chi lo ascolta. È la frase scelta dal bagnino nato a Varese quasi 45 anni fa, di cui poco meno della metà trascorsi in Versilia. Di recente al Vittorio Veneto sono cominciati i lavori per allestire lo stabilimento in vista della nuova stagione. E, tra una fatica e l’altra, Palla si è ritagliato qualche minuto per riportare sulla sabbia uno slogan che è il suo, come di quelli convinti che, davvero, andrà tutto bene. Sotto, una faccia sorridente – per realizzare occhi, naso e bocca si è servito di ciambelle e oggetti per il salvataggio in mare – con cui ribadire il concetto. E poi “Ire” e “Bibi”, riferimento alle due figlie. Un’immagine ripresa dal sindaco Giorgio Del Ghingaro e dal Comune, tanto da diventare copertina di entrambe le pagine Facebook, per un totale di circa 2300 like e oltre 900 condivisioni.
«Sono rimasto piacevolmente sorpreso, non me l’aspettavo», commenta il bagnino-poeta. Che per un periodo si era privato dei social. «In molti però mi hanno contattato per spronarmi a pubblicare la foto: a quel punto non mi sono potuto tirare indietro. Noi viareggini siamo fatti di salsedine, la scritta sulla sabbia è un modo per rappresentare il senso di appartenenza che unisce». Palla si unisce al coro di chi esorta tutti a restare a casa. «Bisogna avere buon senso ed usarlo. Un mio carissimo amico lavora come oncologo in un ospedale a Milano. Ci sono persone come lui che devono sostenere turni massacranti per salvare le vite delle persone».
La ricerca di ottimismo da proiettare al futuro è quasi una necessità dell’anima. «Come il vento cancellerà il mio messaggio, con un po’ di pazienza si porterà via anche questo maledetto virus e finalmente potrò scrivere: domani a Viareggio i negozi resteranno chiusi, perché saremo tutti al mare».
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