Sicurezza
Una seconda sede Ersu in via Pontenuovo: il consiglio decide lunedì
PIETRASANTA. Ersu si fa...in due. Nel senso che, previo via libera da parte del consiglio comunale, ha in progetto la realizzazione di un edificio ad uso uffici e spogliatoi per dipendenti sempre dalle parti di via Pontenuovo, dove già è presente la sede di riferimento dell’azienda demandata al servizio di raccolta rifiuti. In poche parole Ersu è proprietaria di un fabbricato ad uso magazzino che si trova nella zona industriale Portone-Pontenuovo: le prescrizioni del regolamento urbanistico, scadute la scorsa estate, di fatto rendono oggi impossibile il via libera all’intervento a meno che non venga autorizzato un permesso in deroga al piano regolatore. E proprio di questa procedura si parlerà durante il prossimo consiglio comunale in agenda lunedì 16 marzo – consiglio, ad onor del vero che potrebbe anche non essere convocato vista l’emergenza coronavirus in atto, ndr – quando si entrerà nel merito del permesso in deroga a un progetto che alla luce della situazione attuale della sede di Ersu – con spogliatoi non proprio funzionali per i dipendenti e con spazi comunque risicati anche alle voci parcheggio e uffici, ha appunto come obiettivo quello di migliorare l’intera struttura anche dal punto di vista logistico e dell’accoglienza. Con l’idea, come detto, di realizzare uffici e spogliatoi, ma anche di mettere a disposizione per i mezzi dell’azienda e per gli stessi dipendenti, un ampio parcheggio.
Nel frattempo il segretario del Partito Democratico, Rossano Forassiepi e il capogruppo, sempre del Pd, Ettore Neri, entrano nel dettaglio della procedura. «Premesso che la delibera ha una natura politica visto che si tratta di un permesso in deroga per il quale il consiglio comunale deve deliberare l’interesse pubblico. crediamo che migliori condizioni di lavoro per i dipendenti Ersu siano un fatto positivo. Pertanto auspichiamo che le entrate previste in termini di oneri di urbanizzazione, circa 150mila euro, debbano essere investite – spiegano Forassiepi e Neri – per un’opera pubblica di interesse primario per la frazione, garantendone la realizzazione in tempi certi e non mettendo tutto in un calderone che poi magari andrà a finanziare qualche “toppa di catrame” che niente ha a che vedere con l’interesse pubblico preminente che è prioritario e che i consiglieri comunali sono chiamati e deliberare, assumendosi la responsabilità di fronte alla collettività». –
L.B.
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