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Le Passeggiate di Viareggio e Lido di Camaiore chiudono

D.F.

L’appello di Confesercenti e del Centro naturale commerciale: «Lo stop adesso salva anche la stagione estiva perché ferma prima il contagio»

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VIAREGGIO. Passeggiata di Viareggio e di Lido di Camaiore chiuse. È la scelta che ha fatto la quasi totalità dei commercianti considerando anche che le grandi catene nazionali e non hanno tirato giù le saracinesche in tutta Italia. Resiste qualche bar, qua e là, ma la sul fronte ristorazione ha gettato la spugna anche “Tito del Molo”, sia come ristorante che come self-service. «Il decreto legge numero 14 del 9 marzo», si legge nel messaggio lasciato sulla lavagna per la clientela, «impone a tutti noi rinunce e sacrifici. Tito del Molo e Piccolo Tito faranno la loro parte per il bene e a tutela della nostra comunità. Sospendiamo le nostre attività fino a nuova disposizione. A presto».

Ha chiuso i battenti anche “E-Fish” che ha provato a resistere e che potrebbe fornire il servizio di consegna a domicilio, consentito sia per le pizzerie che per tutte le attività che - anche dopo le 18 - producano pasti da portare a casa della clientela. Come ricorda una nota di Confcommercio: «Dalle 18 in poi sarà consentita la consegna a domicilio solamente alle attività che già dispongono dei requisiti autorizzatori ed igienico-sanitari previsti dalla normativa per effettuare il servizio, oppure servendosi delle apposite piattaforme specializzate di food delivery».

Un appello alla chiusura arriva da Confesercenti: «Ci rivolgiamo a ristoratori, baristi, negozianti, albergatori e tutte quelle attività che hanno limitazioni ma che non sono sospese da nessun decreto. Occorre responsabilità e un atto di coraggio: da oggi chi può chiuda per qualche tempo, un solo giorno, un week end o un’intera settimana e rimanga a casa, limiti al minimo il contatto con il pubblico, soprattutto se ritiene di non poter garantire il rispetto delle norme di sicurezza sanitarie per i clienti, per i collaboratori, per se stesso o per i suoi familiari».

Appello che raggiunge un Centro commerciale naturale Passeggiata di Lido che ha già preso la propria decisione, come spiega il presidente Carmelo Donzella che utilizza toni accorati: «Il 90% di noi ha deciso lo stop. A coloro che hanno invece deciso di restare al lavoro chiediamo di riflettere: chiudere oggi significa fare più in fretta nel contenimento del contagio. Se restiamo a casa, se i nostri dipendenti, i nostri clienti rimangono a casa, salviamo anche la stagione turistica. È una scelta nell’interesse dell’intera comunità».

Nel frattempo, aggiunge Confesercenti, «è nostro dovere batterci, tutti insieme, perché le Istituzioni, le banche, ogni soggetto coinvolgibile faccia la propria parte per sostenere e far sopravvivere il tessuto connettivo dell’Italia: la rete delle micro, piccole e medie imprese che tiene insieme il nostro Paese non deve morire. Non lo permetteremo e continueremo a pretendere provvedimenti concreti e rapidi, a partire dalla sospensione immediata delle scadenze di tasse, imposte, mutui». —

D.F.

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