Gioco
L’appello del presidente dei balneari di Forte «Rinviate l’apertura degli stabilimenti»
Barberi ai colleghi: «Se non rimaniamo chiusi, l’estate è a rischio». Il Pd: «Il Comune posticipi la tassa di soggiorno»
FORTE DEI MARMI. «Diamo un segnale forte di coscienza e unità. Il mio invito ai colleghi è quello di fare un sacrificio adesso per non doverne fare uno più grande tra poco tempo». Anche i balneari del Forte, per bocca del loro presidente Martino Barberi, si appellano al senso di responsabilità della categoria, proprio alla vigilia dell’apertura stagionale prevista come sempre per il 21 marzo di ogni anno. Una data che in altri tempi segnava davvero la voglia di mare dei turisti e i primi passi della stagione e che quest’anno ricade invece nel pieno di una drammatica emergenza per il Covid-19. E da ieri, intanto, anche l’associazione balneari del Forte, uniformandosi alle norme regionali e governative, ha chiuso i servizi al pubblico e ai soci (che resteranno attivi per telefono ed email).
Un appello, il suo, a guardare con lungimiranza all’estate in arrivo, facendo adesso i giusti sacrifici. «Certamente sì. Infatti reputo questa l’occasione per condividere un ragionamento che ci possa rasserenare nelle nostre scelte nell’ottica dell’ormai prossima apertura degli stabilimenti balneari – ha spiegato Barberi –. Ricordo, infatti, che la stagione aprirà ufficialmente il 21 marzo con l’apertura degli stabilimenti balneari che lo vorranno, così come delle rispettive attività accessorie. E ovviamente valgono sia per il Bagno e sia le attività accessorie anche tutte le prescrizioni fatte fin qui dalle Autorità (distanze minime, precauzioni, ecc.) . E chi vorrà aprire è perciò invitato ad attrezzarsi sia per il rispetto delle norme che consentono normalmente l’apertura al 21 marzo, sia per il rispetto delle norme di prevenzione contro la diffusione del coronavirus. E credo che particolare attenzione andrà data alla sanificazione delle attrezzature da farsi almeno una volta al giorno».
Davvero però i bagni del Forte potrebbero aprire in piena emergenza? «Da un punto di vista esclusivamente normativo ad oggi tale data non sembra in discussione – continua il presidente dei balneari fortemarmini –, ma più che della legittimità vorrei parlare della opportunità di fare questa scelta. Sappiamo che varie attività nel Paese hanno deciso di chiudere in via precauzionale e quelle attività commerciali che restano aperte lo fanno contingentando il numero degli accessi. Anche il mercato settimanale è stato rimandato così come tutte le altre attività sul territorio comunale. Tutti noi – continua Barberi – abbiamo certamente necessità di far ripartire le nostre attività perché viviamo di turismo e da esso dipende la nostra economia familiare. Dobbiamo però essere altrettanto coscienti che il nostro obbiettivo deve essere quello di arrivare alla stagione estiva avendo superato il picco dell’infezione».
Intanto dal Pd parte un nuovo appello. «Sono giorni difficili quelli che stiamo vivendo –dice il segretario Simone Tonini – interi settori rischiano la crisi e le istituzioni devono interrogarsi sui provvedimenti da prendere. Cosa può fare il Comune di Forte dei Marmi? Potrebbe agire sulle imposte abbassandole, quali l’Imu, per venire incontro alle attività, l’addizionale Irpef e la Cosap. Potrebbe essere posticipata l’attuazione dell’imposta di soggiorno e rendere possibile il posticipo dei pagamenti della Tari». —
Angelo Petri
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