Il Tirreno

Versilia

«Il mio servizio civile in prima linea»

Donatella Francesconi

Alessandra, vent’anni, è l’unica dei dieci giovani impegnati alla Croce Verde rimasta a fianco di chi ha bisogno di aiuto

3 MINUTI DI LETTURA







Ragazze coraggiose. Può essere riassunta così la scelta di Alessandra Marino, viareggina di 20 anni, impegnata nel servizio civile alla Croce Verde. Con lei vi erano, fino a ieri, altri 9 giovani. Che hanno accolto la possibilità - così ha deciso l’Associazione nazionale Pubbliche assistenze - di sospendere l’attività iniziata recentemente. Alessandra, però, ha scelto di restare al posto di “combattimento”, impegnata ad accompagnare le persone che devono sottoposti a dialisi e usufruiscono del trasporto sociale garantito dalla associazione di volontariato.

Diploma di maturità al liceo “Chini” (Scienze umane), Alessandra ha tentato lo scorso anno il test di ingresso al corso di laurea in Scienze infermieristiche: «Non l’ho superato. Ma ci riprovo garantito», racconta la giovane viareggina al Tirreno. Che merita l’accesso alla professione di diritto.

«Faccio tanta attività sociale in Croce Verde», racconta Alessandra al Tirreno: «Accompagno i dializzati e c’è un po’ di preoccupazione perché sono per lo più anziani, e dunque i più colpibili dal virus. Cerchiamo di tenerli tranquilli ed aiutarli anche psicologicamente: questo il nostro compito, al di là del semplice accompagnamento».

La famiglia ha supportato la scelta di Alessandra: «Vivo con i miei nonni e ho spiegato loro che io che sono giovane ed è giusto che stia in prima linea. E poi la mia mamma mi appoggia». Difficile fare altrimenti, d’altronde, di fronte ad una figlia così determinata.

Al Servizio civile la giovane Marino racconta di essere arrivata «perché mi hanno parlato bene dell’esperienza e della Croce Verde. Ma anche perché è giusto buttarsi nella vita come ho sempre fatto».

Alessandra racconta tutti gli accorgimenti che è chiamata a prendere: «Faccio dalle 6 alle 10 ore la settimana di Servizio civile, di solito la mattina presto. Indosso mascherina e guanti e sto attenta comunque ad avere le mani sempre pulite. Sono piccolezze che avremmo osservato anche senza il virus. Almeno noi, per il tipo di assistenza che forniamo».

È proprio a giovani e giovanissimi, in questi ultimi giorni, sono stati rivolti numerosi appelli (non ultimo quello del sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto) affinché le regole date dai decreti governativi siano rispettate proprio da chi - per età scalpitante - è difficile confinare in casa. Ai giovani tutti anche Alessandra vuole mandare il proprio messaggio: «In fondo sono solo due settimane a casa per tutelare noi stessi che poi significa tutela anche i nostri cari. Non mi sembra che ci venga richiesto di stare fermi a vita. È un impegno che tutti ci dobbiamo prendere».

Alessandra Marino riproverà ad inseguire la propria passione, tentando il test di ammissione a Scienze infermieristiche in autunno, per il quale sta studiando quando non è in Croce Verde.

A lei che è rimasta, a tutti i volontari della associazione arriva il messaggio della presidente Carla Vivoli: «In questo momento difficile per tutti voi voglio essere vicina ai miei volontari, ringraziarli per il grane lavoro che fanno senza alcun tipo di retribuzione ma con tanto cuore. Grazie, ragazzi». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa