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Al Versilia raddoppiati i posti di rianimazione: altri letti ricavati dalla chirurgia
L’ospedale aumenta le dotazioni come gli altri presidi vicini: «Così pronti ad ogni evenienza»
L’ospedale Versilia aumenterà la dotazione dei posti letto dedicati ai pazienti contagiati dal Coronavirus. Saranno raddoppiati i letti di Rianimazione riservati alla terapia intensiva; altri letti saranno ricavati da altri reparti, probabilmente dalla chirurgia che in questo momento ha bloccato l’attività ordinaria.
Ad annunciare la decisione, che è la stessa presa per gli altri presidi ospedalieri medio-grandi dell’Asl Nordovest, è la direttrice generale dell’azienda sanitaria Maria Letizia Casani.
I dettagli della riorganizzazione, che è in corso in questi giorni, non sono ancora stati resi noti. Quello che è certo è che ad oggi ci sono dieci posti nel reparto di Rianimazione del Versilia, di cui sei per la terapia intensiva: l’obiettivo è raddoppiare la capacità. Il problema è che per ospitare i pazienti contagiati dal Coronavirus serve lo stesso isolamento utilizzato per i reparti di malattie infettive, dove l’aria viene filtrata; al momento sono soltanto due i posti letto attrezzati in questo modo. L’idea è di allestire nuovi letti e renderli adeguati a questo tipo di massima protezione. «Ovviamente – spiegano dall’Asl – bisognerà tenere conto degli spazi a disposizione».
Allo stesso tempo, verranno ricavati altri posti letto per ospitare i contagiati che devono essere ricoverati, ma non sono in condizioni gravi e quindi non hanno bisogno della terapia intensiva. Non ci sono conferme ufficiali, ma dovrebbero essere ricavati dalla chirurgia, che in questo momento ha bloccato l’attività ordinaria e ha una dotazione che può essere messa a disposizione in una situazione di emergenza. «Tutti questi letti – afferma la dg Casani – saranno isolati rispetto agli altri pazienti». Resta da capire come avverrà l’isolamento. «La decisione che abbiamo preso – prosegue la direttrice generale – serve a prepararci ad ogni evenienza. In questo modo saremo pronti». La previsione, infatti, è di un ulteriore aumento dei contagiati nei prossimi giorni.
Il Versilia, quindi, continuerà ad ospitare i contagiati dal Coronavirus, mentre altri presìdi più piccoli – come ad esempio Barga – non verranno più considerati come sedi per le terapie contro il virus Covid-19. È probabile che questi ospedali riprendano l’attività ordinaria e che possano, in caso di bisogno, ospitare pazienti provenienti anche dalla Versilia che hanno bisogno di essere curati, ma non hanno nulla a che vedere con il Coronavirus. Nei prossimi giorni verrà fornito il dettaglio preciso dei nuovi posti letto del Versilia, che ricordiamo in origine era stato progettato per ospitare quasi 700 pazienti. —
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