Gioco
Speleologi a caccia di nuove gallerie nell’Antro del Corchia
Verranno rilasciati dei coloranti nelle acque per scoprirne il percorso sotterraneo
lo studio
Capire se ci sono altri cunicoli oltre a quelli scoperti, conoscere altre sorgenti d’acqua (l’idrogeologia) nel monte Corchia e svelare l’immenso abisso della montagna cosiddetta vuota. Servirà a tutto ciò il lavoro iniziato domenica scorsa dalla Federazione speleologica della Toscana che andrà avanti per due mesi. Si tratta di prove di tracciamento idrogeologiche nell’Antro del Corchia, cioè nella diluzione di fluoresceina che sarà rilasciata a valle della montagna per capire la direzione del percorso ipogeo delle acque.
«Considerato che non sono mai state effettuate prove di tracciamento in queste zone del Corchia – spiegano gli speleologi – è impossibile fare una previsione sulle caratteristiche idrogeologiche o capire esattamente dove avverrà il rilascio». Esiste pertanto la remota possibilità che il liquido verde possa essere visibile in qualche corso d’acqua dell’Alta Versilia, ma non c’è pericolo per le falde, per l’ambiente e le persone. Nei luoghi di rilascio del tracciante (il colorante) verrà eseguita la raccolta dei captori da personale preparato. «Il Progetto è stato svolto nel pieno rispetto dell’ambiente che siamo i primi ad amare e rispettare – commenta l’assessore all’ambiente Alessio Tovani –. Vi sono ancora tante cose da scoprire, soprattutto per quanto attiene le acque che si muovono all’interno della montagna. L’uscita del fluido che è stato inserito ci darà delle indicazioni molto importanti sui percorsi che l’acqua assume prima di uscire dal Corchia. Invitiamo i cittadini a non allarmarsi nel caso vedessero il liquido uscire e anzi segnalarlo alla mail alessiotovani@virgilio. it: non ha controindicazioni per la salute, ma è invece importante ai fini della conoscenza e scienza». —
Tiziano Baldi Galleni
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