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Versilia

In quarantena Alice, la iena viareggina

Gabriele Noli
In quarantena Alice, la iena viareggina

Contagiato un componente della redazione della trasmissione di Italia 1: programma sospeso e tutti invitati a restare a casa 

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VIAREGGIO. Le storie che Alice Martinelli pubblica quotidianamente su Instagram – proprio ieri il numero dei seguaci ha toccato quota 27mila – sono un’alternanza di aggiornamenti (pure curiosi) del periodo di isolamento volontario che sta trascorrendo nell’appartamento di Milano in cui vive e raccomandazioni su quali comportamenti è necessario assumere o evitare per far fronte al Coronavirus. La scorsa settimana si è verificato un caso di positività al Covid-19 nella redazione de Le Iene e così la giornalista viareggina (una delle inviate del programma di Italia Uno) ha responsabilmente deciso di non muoversi da casa, evitando di tornare nella sua città. «Non sono mai stata in contatto diretto con quella persona, che però è transitata nel posto in cui io lavoro».

Da quando è cominciato l’isolamento volontario (domenica), Alice Martinelli – da poco rientrata da Lesbo, dove aveva documentato il dramma umanitario dei migranti in fuga verso l'Europa – si impegna per diffondere le buone pratiche (e pure quelle cattive, purché servano da insegnamento) utili per orientarsi «in un momento di confusione generale».

Riceve infatti di continuo messaggi con le più disparate richieste di chiarimenti. «Pur non essendo un medico (i suoi genitori sì, entrambi, ndr), cerco per quanto possibile di far sì che prevalga il buon senso. Io stessa esco, ma per acquistare ciò che mi serve al supermercato o in farmacia, mica per andare a cena fuori».

E’ rimasta colpita – e non lo nega – da quante persone negli ultimi giorni abbiano abbandonato Milano per raggiungere Viareggio e la Versilia. «In quel gesto ci percepisco egoismo, ecco perché mi viene da pensare che sarebbero servite misure persino più drastiche a livello nazionale. Se io lo avessi fatto, mi sarei sentita una irresponsabile. Provo rabbia nel non poter tornare dai miei genitori, dai miei fratelli, dalla mia Isotta (il cane). So che è giusto così e intanto mi accontento delle videochiamate, anche se non è la stessa cosa».

Le principali raccomandazioni le condivide pure su Facebook, dove i fan sono oltre 10mila. La “popolarità” come sponda per una buona causa. I momenti (o meglio, le ore) per se stessa comunque non mancano. «Ma neppure quelli per la casa», scherza. «Ne approfitto per dedicarmi a cose solitamente noiose: ad esempio ho un cesto pieno di calzini spaiati ed in questi giorni sto cercando di ritrovare i complementari». E poi quelle più divertenti. «Riprenderò i libri di spagnolo e tedesco, non voglio perdere la dimestichezza nel parlare queste due lingue».

L’isolamento volontario di Alice Martinelli è appena iniziato e durerà un’altra decina di giorni. «Non è facile e nemmeno piacevole. Ma dobbiamo tutti compiere un sacrificio affinché gli sforzi del personale medico e sanitario non vengano vanificati. Adesso bisogna essere davvero responsabili: da questa situazione ne usciamo soltanto se ci comportiamo come una comunità».

Ieri sera, intanto, sul sito de Le Iene è stato pubblicato un video in cui tutti gli inviati esortano – nei rispettivi dialetti – a rimanere nelle proprie abitazioni. Compresa Alice, ovviamente. «Delafia, state a casa anche voi!», esclama. I viareggini non hanno davvero più scuse. —
 

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