Il Tirreno

Versilia

LUTTO AL PALIO DI QUERCETA

Addio a uno dei fondatori della contrada della Lucertola

Gabriele Buffoni
Addio a uno dei fondatori della contrada della Lucertola

Angelo Del Giudice fu massaggiatore delle squadre di calcio e di hockey del Forte dei Marmi,
continuava a seguire le partite al palasport di Vittoria Apuana con un campanaccio

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SERAVEZZA. La comunità di Ripa perde uno dei suoi pilastri. Ieri mattina, intorno alle 7, nella sua abitazione nella frazione di Seravezza, si è spento Angelo Del Giudice, 80 anni, tra i fondatori della contrada La Lucertola e molto conosciuto in tutta la Versilia anche per il suo passato da infermiere e volontario nella Croce Verde di Forte dei Marmi.

Nato nel 1939, aveva vissuto il bombardamento nazista contribuendo poi a far risorgere dalle macerie il paese di Ripa. Trasferitosi a Pontestazzemese prima e a Vittoria Apuana poi (a partire dai primi anni ’70) insieme alla moglie Augusta, aveva lavorato per oltre 40 anni come infermiere non diplomato nel reparto di radiologia sia nel vecchio presidio ospedaliero di Seravezza che in quello di Pietrasanta. È proprio durante il lungo periodo trascorso nel comune di Forte dei Marmi (fino agli anni’90, quando tornò a vivere a Ripa insieme alla famiglia) che fece parte come volontario della locale Croce Verde.

Grande appassionato di sport, Angelo Del Giudice era uno dei membri della prima tifoseria fortemarmina sia per quel che riguarda il calcio dilettantistico (seguendo le sorti del Forte dei Marmi del presidente Balloni in serie D) sia dell’Hockey Forte dei Marmi, diventandone una figura iconica: non solo infatti in passato aveva ricoperto il ruolo di massaggiatore ufficiale di entrambe le formazioni fortemarmine ma, negli ultimi anni, non si era mai perso una partita di hockey al palasport di Vittoria Apuana.

Immancabile infatti la sua presenza nella prima fila degli spalti del PalaForte in tutte le più recenti finali scudetto, armato del suo bastone da passeggio e spesso di un campanaccio di cui era solito raccontare l’aneddoto ai tanti curiosi: durante una delle trasferte estere in Svizzera per un torneo di hockey rubò infatti lo strumento da un pascolo incontrato lungo la strada trasformandolo, negli anni, in un vero e proprio cimelio e portafortuna della squadra rossoblù.

La vera passione di Angelo però era da sempre la contrada. Fu uno dei fondatori del gruppo rosso-verde nel 1956 tanto da presentarsi in sella all’asinella “Gina” al primo Palio dei Micci: non fu lui però a correre, ritenuto troppo piccolo per fare il fantino. «Da presidente non posso che ricordare Angiò con commozione – commenta Giovanni Boccoli, presidente della Lucertola – con lui se ne va l’anima di Ripa, un personaggio che è stato compagno della contrada e della comunità nelle sventure e nelle gioie di tutti questi anni. Una figura paterna per tutti i contradaioli che si sono succeduti: ci mancheranno le sue storie e il suo sorriso sulla panchina della nostra piazza». —
 

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