Sicurezza
Salgono a quindici le persone positive al contagio in Versilia
Solo 3 i ricoverati tra Livorno e Versilia. Gli altri sono in isolamento nelle proprie case sotto controllo medico. Il nuovo caso è un 47enne di Camaiore
CAMAIORE. Salgono a 15 le persone positive al coronavirus in Versilia: ai numeri del fine settimana si va ad aggiungere un uomo di 63 anni, di Camaiore, che «sta bene ed è a casa», si legge nel quotidiano bollettino diffuso dalla Asl Toscana Nord Ovest. Il quadro complessivo rimane, dunque, il seguente. . Due casi di Seravezza: un uomo di 83 anni (il marito della donna risultata positiva e ricoverata a Livorno) ed un uomo di 53 anni, entrambi a casa.
Quattro casi di Forte dei Marmi, tutti in isolamento a casa: un uomo di 52 anni, una donna di 49 anni (la moglie dell’uomo di 52 anni), un ragazzo di 23 anni, una ragazza di 16 anni.
Una donna di 79 anni di Forte ricoverata in ospedale.
Un uomo di 44 anni, di Massarosa (contatto con caso confermato), a casa.
Un uomo di 47 anni, di Camaiore (contatto con un caso confermato), a casa. Al quale si aggiunge il nuovo contagiato, anche lui in isolamento nella propria abitazione.
Un uomo di 52 anni, di Viareggio, è ricoverato in ospedale. Un altro, di 76 anni, è ancora in ospedale, al Versilia.
Una donna del 1942 domiciliata a Seravezza, e ricoverata in ospedale a Livorno.
Un uomo di 44 anni di Torre del Lago, in isolamento domiciliare nella sua abitazione. Ed il di lui figlio minorenne che è in isolamento domiciliare fiduciario sotto sorveglianza attiva in un altro comune della Versilia.
La Asl informa che oltre a tutte le altre disposizioni già annunciate nei giorni scorsi, da sabato 7 marzo ha disposto la sospensione di tutte le attività ambulatoriali differibili nelle strutture ospedaliere, «al fine di limitare il carico di persone presenti». Le prenotazioni per visite urgenti e brevi già presenti vengono erogate a completamento delle liste attuali. Le persone in lista - assicura la Asl - «verranno richiamate ed avvertite della sospensione e della eventuale riprogrammazione».
Per i pazienti che hanno necessità di prestazioni ambulatoriali, ritenute indispensabili dallo specialista di riferimento, dal medico di medicina generale o dal pediatra di famiglia (due esempi per tutti: gravidanze a rischio o pazienti oncologici) a partire da oggi «gli stessi professionisti avranno un numero di telefono ed un indirizzo email a disposizione per segnalare i casi da prendere in carico da parte delle singole unità operative».
L’Asl ricorda infine che «non potranno accedere alle strutture ospedaliere tutti i visitatori e pazienti ambulatoriali che presentano sintomi simil-influenzali quali rinite, tosse, rialzo febbrile, difficoltà respiratoria».
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