Il Tirreno

Versilia

“restiamo a casa” 

La Versilia pronta a chiudere tutte le attività per l’emergenza

Cesare Bonifazi
La Versilia pronta a chiudere tutte le attività per l’emergenza

Sono contingentate le entrate negli uffici comunali Rinviati i mercati ambulanti su tutto il territorio

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Versilia chiusa, o quasi: mercati sospesi, uffici comunali contingentati e alcune attività hanno deciso di chiudere per tutelare clienti e dipendenti. Il sindaco Giorgio Del Ghingaro ha ordinato la sospensione dei mercati rionali ambulanti, dal 10 al 23 marzo compreso: «Un provvedimento necessario – commenta il primo cittadino – perché allo stato attuale non sussistono di fatto misure organizzative da garantire il rispetto del decreto presidenziale: per sua stessa natura l’accesso al mercato non può essere contingentato». Non si terranno quindi i mercati di martedì in via Filzi, mercoledì alla Migliarina, giovedì via Fratti e viale Marconi, venerdì Torre del Lago, sabato al Marco Polo. Rinviati tutti i tipi di mercati ambulanti anche nei comuni di Camaiore, Massarosa, Forte dei Marmi. A Seravezza la sospensione riguarderà il mercato del martedì mattina in piazza Pellegrini a Querceta. Gli altri appuntamenti periodici oggetto del provvedimento sono il mercato dei prodotti a chilometro zero del giovedì mattina in piazza Fratelli Cervi a Pozzi, il mercato settimanale del sabato nel centro di Querceta e quello del lunedì a Seravezza. L’ordinanza firmata da Riccardo Tarabella fissa la sospensione fino al 23 marzo compreso.

Confesercenti critica duramente la decisione dei sindaci.

Sono stati contingentati gli ingressi a tutti gli uffici comunali: le amministrazioni prescrivono di rivolgersi agli sportelli o tramite telefono o per email. Tutti i servizi vengono garantiti ma solo su appuntamento o a ingresso contingentato. Stessa cosa vale per il Consorzio di Bonifica e per il Centro per l’impiego della Versilia.

In ambito commerciale, si registrano anche diverse iniziative prese in autonomia da singoli esercenti di locali pubblici, bar, ristoranti, sempre in via cautelare. Ci sono state sospensioni temporanee di alcune attività o di limitazione dell’orario di apertura alla sola fascia mattutina e del primo pomeriggio. A macchia di leopardo attività hanno deciso di chiudere in tutta la Versilia. Ristoranti e bar, ma anche negozi e attività di vario genere. Pietrasanta, dal centro cittadino alle frazioni ha visto, nella giornata di ieri, un numero crescente di esercenti e commercianti tirare giù la saracinesca, causa emergenza coronavirus, «per tutelare - dicono - la salute dei propri dipendenti e dei clienti». Una chiusura, per un periodo da definire, che non coinvolge tutte le attività visto che c'è anche chi preferisce restare aperto nel rispetto delle rigide prescrizioni del decreto. Prescrizioni che un po’ ovunque vengono monitorate dalla polizia municipale.

Ma c’è anche chi resta aperto. Al bar Italia, in Passeggiata a Viareggio, la titolare Lisa Pagliazzi con il nastro giallo e nero ha tracciato le distanze e segnato i tavoli esterni ai quali non sedersi. Negozi, bar, ristoranti in centro e in Passeggiata sono rimasti aperti con accesso limitato di al massimo 5 persone a seconda della grandezza degli spazi. E, se necessario, anche un “buttadentro” sulla soglia, come alla pizzeria “la Rusticanella”. —



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