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politica 

La giunta perde un pezzo Bertolaccini se ne va

Cesare Bonifazi

L’assessore ha rassegnato ieri le sue dimissioni: «Nessun commento» Tra i motivi della decisione anche la chiusura della scuola di Quiesa

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Primi segni di cedimento per la maggioranza del sindaco di Massarosa Alberto Coluccini. Il primo pezzo della giunta a salutare il primo cittadino non è esattamente un assessore di secondo piano: si tratta di Pietro Bertolaccini che è espressione proprio della lista civica che porta il nome di Coluccini e che lo ha sostenuto già dai tempi in cui l’attuale sindaco era consigliere d’opposizione.

Bertolaccini, primo scelto nella rosa della giunta perché fedelissimo di Coluccini, aveva ricevuto le deleghe alle Attività Produttive e Suap, alla Valorizzazione dei prodotti tipici, alle Società Partecipate, alla Scuola, alle Politiche del Volontariato, Associazionismo e Rapporti con le Frazioni.

E pare che proprio nell’esercizio delle sue funzioni di assessore, Bertolaccini sia entrato più volte in collisione con il sindaco per questioni legate principalmente alla comunicazione all’esterno e con i cittadini.

Le gocce che avrebbero fatto traboccare il vaso riguarderebbero dei temi centrali per la vita dell’intero Comune. Da una parte ci sarebbero stati degli scontri piuttosto accesi riguardo al la chiusura della scuola di Quiesa; dall’altra Bertolaccini non avrebbe gradito la stretta sull’organizzazione delle sagre a Massarosa che il Comune sta pensando di fare in termini di numero e di giorni per ciascuna manifestazione. Non ultimo anche il tema dei rifiuti a Pioppogatto. Proprio su questi temi centrali l’assessore e Coluccini avrebbero visioni totalmente divergenti, tanto che per Bertolaccini la situazione sarebbe diventata insostenibile e ieri mattina ha deciso di andare in municipio a protocollare le proprie dimissioni.

Pare che siano stati fatti più di un tentativo per farlo desistere dal proprio intento, ma il medico-assessore ha continuato sulla propria strada. Sull’onda delle dimissioni ha protocollato anche una lunga lettera di critica al sindaco e alla sua gestione.

Un “Je accuse” in cui l’ex assessore passa al setaccio con cura tutti i presunti errori dell’amministrazione e del suo staff più stretto.

Contattato telefonicamente dal Tirreno nella giornata di ieri, Pietro Bertolaccini, pur confermando le proprie dimissioni, decide di rimandare ai prossimi giorni la spiegazione dei motivi per i quali ha preso questa scelta: «Mi sono dimesso - ha detto - questo è vero. C’è un documento in Comune, protocollato. La verità, a mio parere, va sempre detta: quindi confermo. Ma non voglio entrare adesso nel dettaglio sui perché ho deciso di lasciare. Di sicuro non è perché non ho amore per il mio paese ma erano venuti meno certi presupposti. Per cui non commenterò ulteriormente e mi riservo di spiegarlo nei prossimi giorni».

La giunta perde dunque un componente importante, anche in termini simbolici. Come detto Bertolaccini rappresentava la quota della sua propria lista civica. Secondo delle fonti interne, non sarebbe l’unica divergenza all’interno della giunta: altre componenti, ma dei partiti tradizionali, sarebbero ai ferri corti. —

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