Gioco
Da Cento a Putignano fino a Venezia tanti i Carnevali funestati dal virus Stavolta la fortuna bacia Burlamacco
Non prendiamoci in giro, lo abbiamo pensato tutti, chi ad alta voce, chi tenendoselo per sé: menomale che il Carnevale è finito di martedì grasso. Perché il tempo nel weekend successivo all'ultima sfilata è stato quasi novembrino, intanto. Ma soprattutto per l'emergenza del Coronavirus: se fosse scoppiata una settimana prima, sarebbe stato annullato metà Carnevale, con tre corsi mascherati (su sei) concentrati in pochissimi giorni - senza poi dimenticare cosa avrebbe comportato per il consiglio direttivo del Carnevaldarsena annullare le cinque date del Baccanale.
Sì, a Viareggio abbiamo avuto fortuna. Ci è andata di lusso. E decisamente meglio di altre località. Il primo caso accertato di CoVid-19 in Italia, quello di Codogno, risale al 21 febbraio, all'indomani del giovedì grasso.
Proprio nel momento in cui i festeggiamenti del Carnevale entravano nel vivo più o meno ovunque. Le ricadute sono state immediate e c'è chi ha dovuto fermarsi anzitempo. Il caso più eclatante è stato quello di Venezia: il governatore della Regione Veneto Luca Zaia ha sospeso le celebrazioni domenica 23 febbraio, un paio di giorni prima della sua naturale conclusione. «Il Carnevale di Venezia vi dà appuntamento alla prossima edizione da sabato 30 gennaio a martedì 16 febbraio 2021», si legge in uno scarno comunicato sul sito della manifestazione.
Nessuna spiegazione da dare: tutti sanno perfettamente qual è stato il motivo. E se a Milano era prevedibile che saltasse il Carnevale ambrosiano, in Piemonte si è fermato il quello di Santhià - si è reso necessario vendere a prezzi scontati i dodici quintali di salami comprati per la tradizionale fagiolata - mentre è slittato di pochi giorni il Mercu Scurot, l’appuntamento più caratteristico del Carnevale di Borgosesia.
A Cento, addirittura, sono state ben due le sfilate cancellate - l'ultima avrebbe dovuto svolgersi proprio domenica scorsa - anche se Ferrara al momento non rientra fra le Province della zona rossa inserite nel testo del decreto dell'8 marzo.
Al momento, invece, sembra confermato il Carnevale di Gambettola, tra Cesena e Rimini, che va in scena fra Pasquetta e la domenica successiva: la prima sfilata è in calendario lunedì 13 aprile, dieci giorni dopo la data indicata nel decreto dello scorso 4 marzo quale termine per l'applicazione delle misure urgenti contro il Coronavirus.
Altrove si è riusciti a chiudere giusto in tempo. Come a Fano, dove le sfilate si concludevano domenica 23 febbraio.
Tutto come da programma anche ad Acireale, in Sicilia: qua il Carnevale è finito, esattamente come a Viareggio, il giorno di martedì grasso.
Chiusura forzata, invece, per Putignano: la premiazione di carri, maschere di carattere e gruppi mascherati è stata precauzionalmente anticipata al 25 febbraio e la Pentolaccia, l'evento conclusivo previsto per il sabato di quella settimana, è stato annullato. —
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