Il dolore
Eventi: è scontro Comune-Consorzio
Su Bussoladomani l’amministrazione risponde a Carrai «Grazie ma sull’area ci vogliono avvenimenti di qualità»
Stoccate e frecciatine: da una parte il Consorzio di promozione turistica che si propone di gestire l’area di Bussoladomani per fare eventi, sostituendo Mimmo D’Alessandro e la D&g, dall’altra l’amministrazione comunale di Camaiore che declina l’offerta. Tutto tranquillo se non fosse che a guidare il Consorzio c’è proprio un ex assessore, Carlo Alberto Carrai, che aveva nel primo mandato (quando è stata firmata la convenzione per Bussoladomani) la delega al turismo.
Così, alla proposta di Carrai di aprire l’area a un bando, il sindaco Alessandro Del Dotto e l’attuale assessore al Turismo Gabriele Baldaccini rispondono: «La proposta dell’ex assessore è interessante ma al momento è inattuabile - fanno sapere in una nota - Si potrebbe parlare di bando soltanto quando fosse conclamato che la D&G non è in grado di organizzare eventi o comunque i tempi sono ormai esausti o che ci fosse una rinuncia da parte del partner: tuttavia non è escluso che alcune cose di questo rapporto vadano riviste».
Era stato proprio Baldaccini al Tirreno a dire che si poteva rimettere mano alla convenzioni: «Dobbiamo precisare che, al tempo in cui partimmo in questa difficile avventura, non vi fu alcuna proposta simile in giunta: sono sicuro che non ci sia oggi alcuna motivazione di semplice polemica politica di opposizione né di ricerca di visibilità ormai perse. L’interesse della comunità è grande e le aspettative sono serie: tuttavia, non si potrebbe mai limitarci a raccogliere la proposta da parte di soggetti che non abbiano comprovata e storica esperienza nella gestione di grandi eventi. Quello spazio non va riempito di “qualsiasi cosa”: piuttosto bisogna fare qualità, e per fare qualità servono interlocutori preparati, competenti e di esperienza, che hanno voglia di impegnarsi sul territorio e che hanno dalla loro una storia seria».
E continuano: «Per grandi eventi non abbiamo mai inteso pensare a mercatini, piccole fiere o qualche sporadico evento da poche persone: per quelli, evidentemente, strumenti e spazi ci sono già e sono sempre a disposizione di chi vuole contribuire alla crescita di questi settori. E, come noto, chi fa oggi promozione turistica non ha le strutture né le caratteristiche professionali, esperienziali e qualitative che sono richieste per reggere il peso di un passaggio tanto importante e delicato. Adesso, nel tempo del coronavirus, è evidente che la promozione e l’attrattiva turistica hanno bisogno di ben altro di concerti o mercatini: il sistema turistico attraversa una enorme sofferenza e - mentre il Comune ha sospeso, fino al termine massimo di legge la determinazione delle imposte locali (per capire se vi saranno margini di agevolazione stabiliti con misure statali in questi giorni) e sta studiando un piano di slittamento di tutte le scadenze possibili nella seconda metà dell’anno (facendo ricorso anche a una consistente anticipazione di cassa, se necessario) - abbiamo scritto una serie di proposte al governo per sollevare le imprese del settore e inviare sostegni e contributi diretti per la conservazione dei posti di lavoro e la sopravvivenza delle attività ricettive. Evidentemente, nel frattempo che pensiamo a eventuali alternative, attendiamo che la D&g consegni, presto, al Comune gli esiti di questa lunga riflessione organizzativa». —
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