Gioco
Senza la Tirreno-Adriatico in fumo oltre 200mila euro
La cancellazione della gara ha messo in ginocchio le attività del litorale Bracciotti (Albergatori): «Navighiamo a vista anche per il ponte di Pasqua»
«Nessun allarmismo ma non vogliamo prendere la situazione con leggerezza». La posizione di Maria Bracciotti è chiara: le cancellazioni dovute all’annullamento della gara ciclistica Tirreno Adriatico è solo il primo segnale di una grande ondata di negatività che si sta per abbattere sul settore turistico della Versilia che, non c’è bisogno di ricordarlo, di turismo ci vive.
«Questa cancellazione ha provocato perdite incalcolabili per il settore turistico di Lido di Camaiore e di altre zone della Versilia che puntavano proprio su eventi come questo per allungare il lavoro in un’ottica di destagionalizzazione - spiega - si può stimare, senza la certezza che la cifra corrisponda al verao, una perdita per l’intero comprato di oltre 200mila euro perché non si tratta solamente di mancate prenotazioni ma di tutta la filiera del turismo che ha perso in incassi: si parla di fornitori, vettovaglie e dipendenti che sono stati mandati a casa».
Il settore era infatti pronto ad accogliere centinaia di persone: le squadre, i tecnici, i giornalisti, le troupe televisive, i turisti e gli appassionati della gara. La preoccupazione è condivisa anche sul piano nazionale Confturismo-Confcommercio hanno stimato che nei prossimi 3 mesi ci saranno sul territorio nazionale oltre 31 milioni di presenze in meno con perdite stimate per oltre 7,4 miliardi di euro. Va considerato infatti che il settore del turismo in Italia impiega 2 milioni di addetti e vale circa il 13% del Pil nazionale. Settore che in Versilia è il perno su cui ruota l’economia.
«È evidente che la situazione è molto grave - continua Bracciotti - fino a qualche settimana fa nessuno pensava che potesse degenerare in questo modo. Non si può neanche accusare nessuno di non aver fatto abbastanza: e mi riferisco anche a coloro che criticano la politica perché quello che sta accadendo è ben al di là della speculazione».
Ma se adesso la situazione è fosca, sul futuro prossimo si addensano delle nubi fosche che non fanno ben sperare: «Seguiamo con attenzione e preoccupazione l’evolversi dei contagi - dice - e al momento non possiamo fare altro che restare chiusi. Negli ultimi giorni abbiamo fatto delle riunioni di categoria per elaborare una modalità di comportamento che valesse per tutti: abbiamo deciso da una parte di non adottare un atteggiamento allarmista ma dall’altra di non sottovalutare l’emergenza sanitaria. È evidente che anche per quanto riguarda le prenotazione per il periodo di Pasqua, altro ponte che dava respiro al turismo in un periodo di bassa stagione, la situazione si complica».
Era infatti prevista, proprio per quel periodo, un torneo internazionale di calcio giovanile che avrebbe portato decine di persone a Lido: «Ci aspettiamo che nei prossimi giorni venga annullato anche questo evento - teme Bracciotti - e anche sulle prenotazioni per Pasqua siamo ancora in attesa. Navighiamo a vista perché ancora non possiamo sapere quali saranno gli sviluppi di questa vicenda. Stiamo cercando di far percepire nel settore un senso di sicurezza rispetto alle nostre zone, facendo capire che non ci sono focolai, ma è anche vero che siamo tutti personalmente preoccupati perché la situazione non è facile da gestire». —
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