Gioco
Monicelli protagonista al Festival di Bari diretto da Felice Laudadio
Viareggio. Un premio in suo onore, una retrospettiva di ben 35 film, una serie di incontri con amici e collaboratori e una mostra delle opere della moglie Chiara Rapaccini. C’è molto, moltissimo Mario Monicelli nel programma del prossimo Bifest, il Bari International Film Festival ideato e diretto da Felice Laudadio che si svolgerà in date ancora da definire (quelle inizialmente annunciate dal 21 al 28 marzo sono slittate causa coronavirus) al teatro Petruzzelli e in altre location del capoluogo pugliese. Un omaggio che proprio Laudadio - già fondatore e direttore di EuropaCinema, prima che il festival viareggino fosse fagocitato dal Lucca Film Festival - ha voluto tributare al grande regista viareggino (e suo amico personale) a dieci anni dalla sua scomparsa.
Innanzitutto per l’occasione è stata recuperata la splendida foto di Pino Settanni che ritrae Monicelli con una coperta rossa sul capo che è stata l’immagine copertina della momorabile edizione di EuropaCinema 2005 in cui si festeggiarono le 90 primavere del regista. E poi 35 pellicole di e su Monicelli, una mostra di oltre 100 gigantografie tratte dai suoi film, una mostra di opere di Chiara Rapaccini, un numero di 200 pagine della storica rivista "Bianco e nero", una serie di otto colloqui quotidiani con amici e collaboratori condotti dal critico francese Jean Gili, e il Premio Mario Monicelli a Marco Bellocchio quale miglior regista per Il traditore. Insomma Bari ricoda Monicelli. Viareggio non pervenuto... —
Claudio Vecoli
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