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Il premio “made in Versilia” del Festival di Berlino a Claudia Gerini

Claudio Vecoli
Massimo Mannozzi (a sinistra con il microfono) durante la premiazione di Claudia Gerini (foto Agentur Baganz)
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Massimo Mannozzi (a sinistra con il microfono) durante la premiazione di Claudia Gerini (foto Agentur Baganz)

L’attrice ha ricevuto il Bacco dalle mani del lidese Massimo Mannozzi nel corso di una serata di gala dedicata all’Italia e alle sue eccellenze in occasione della Berlinale

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Si chiama La notte delle stelle. Proprio così, in italiano. Perché ormai da quasi trent’anni (ventotto, per la precisione) a margine del Festival del cinema di Berlino si tiene ogni febbraio una serata specialissima dedicata all’italianità. Nel cinema, innanzitutto. Ma anche nei tanti altri campi dell’arte e dell’ingegno in cui il nostro Paese eccelle. E quest’anno il premio che viene consegnato in questa occasione ai grandi protagonisti del cinema “made in Italy” - e assegnato dai critici e inviati italiani presenti alla Berlinale - è andato all’attrice Claudia Gerini.

Ebbene, ad ideare, organizzare e promuovere questa serata di autentico orgoglio tricolore è fin dalla prima edizione un versiliese doc come Massimo Mannozzi, cresciuto a Lido di Camaiore dove ancora gestisce “a distanza” l’hotel Bacco, ma da decenni diventato il punto di riferimento assoluto della ristorazione italiana nella capitale tedesca con il suo Bocca di Bacco, locale di lusso gestito insieme al figlio Alessandro sulla splendida Friederikestrasse, la strada più chic di Berlino. E non a caso i premi che vengono assegnati in occasione della Notte delle stelle si chiamano premi Bacco. Un premio già assegnato, tra gli altri, a Sofia Loren, Claudia Cardinale, Stefania Sandrelli, Laura Morante, Volker Schlöndorff, Wolfgang Stumpf, Walter Veltroni, Giuliano Gemma, Zhang Yimou, Luciano Emmer, Bruno Ganz e – lo scorso anno – a Raoul Bova. "Un grande onore per me ricevere questo premio - ha commentato Claudia Gerini nel corso della serata - perché ti dà l'occasione di capire quanto si è amati anche all'estero".

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Un Festival di Berlino che quest’anno ha parlato italiano molto più di altre edizioni: due i film in concorso per il cinema tricolore e due i premi arrivati nel Belpaese: “Favolacce” dei geniali fratelli d'Innocenzo che si porta a casa l'Orso d'argento per la miglior sceneggiatura e “Volevo nascondermi” di Giorgio Diritti che vede premiato invece Elio Germano con l'Orso d'argento per il miglior attore per la sua interpretazione di Ligabue, il pittore folle che amava gli animali. —

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