Sicurezza
Anziano ucciso da un treno mentre attraversa i binari
Michele Cirillo, 82 anni, stava facendo rientro a casa con la sua bicicletta quando si è trovato davanti un Frecciabianca: il pensionato è morto sul colpo
Una vita di lavoro, come muratore, poi la meritata pensione e la passione di tutti i torrelaghesi: la Macchia, con i suoi “frutti”, la legna, le piante, il luogo dove si venera Padre Pio. Fino a ieri mattina, quando - intorno alle 9,30 - Michele Cirillo, 82 anni, non si è trovato sui binari della Tirrenica, all’altezza della Bufalina, faccia a faccia con il Frecciabianca partito da Roma e diretto a Genova. Attimi terribili. L’uomo si è accorto del treno in arrivo - mentre stava attraversando i binari in un punto che in tanti utilizzano come passaggio - ed ha tentato di tornare indietro. Ma non ce l’ha fatta. Forse anche perché era impedito dalla bicicletta che utilizzava per gli spostamenti e che portava a mano.
La due ruote bianche è finita accartocciata nel mezzo di uno dei binari. Cirillo, invece, al momento dei soccorsi - la Centrale operativa del 118 Asl Toscana Nord Ovest ha inviato ambulanza, auto medica ed allertato l’elisoccorso Pegaso - sembrava ancora non aver perso la propria battaglia. I tentativi dei soccorritori di rianimarlo, però, sono andati a vuoto e l’anziano è stato dichiarato morto. La circolazione è rimasta bloccata fino verso le 11,30.
Sul posto per i rilievi è intervenuto il personale della polizia Ferroviaria di Viareggio. Alla Polfer il compito di ricostruire i dettagli dell’incidente per l’indagine che dovrà anche indicare quali provvedimenti siano ancora necessari per rendere davvero inaccessibile la rete ferroviaria nel tratto tra Torre del lago e Migliarino Pisano. Tratto messo sotto indagine dalla Direzione per le investigazioni ferroviarie e marittime (Digifema) del ministero dei trasporti, che ha preso in esame i troppi investimenti, anche mortali, accaduti tra primo gennaio 2014 e 31 marzo 2015. Indicando le raccomandazioni che l’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria ha poi trasformato in prescrizioni vere e proprie.
Troppi i morti impegnati ad attraversare i binari anche a causa di punti di passaggio adatti, che mai sono stati pensati nonostante tutti sappiano che da una parte i torrelaghesi attraversano la ferrovia per raggiungere la pineta, portare fuori il cane, o semplicemente passare da un lato all’altro; e dall’altra la zona è frequentatissima di spacciatori e loro clienti, a tal punto che in determinate ore del giorno i macchinisti sono costretti a rallentare per il continuo via vai sui binari.
C’è solo da sperare che la morte di Michele Cirillo porti davvero ad esaminare il problema mettendo in campo tutte le soluzioni possibili.
L’anziano lascia nel dolore di una tragedia assoluta la moglie Alfonsina ed i figli Rinaldo e Vincenzo. Quest’ultimo noto nel mondo della musica e del teatro, in Toscana e non solo, in quanto fondatore della compagnia “Ombradipeter”, direttore artistico di Italiart a Digione e del festival di Malastrana a Cascina. Due anni fa, Cirillo è stato eletto presidente del “Comites” di Parigi. Un ruolo al quale il figlio dell’anziano deceduto ieri è approdato per la sua esperienza come autore, regista e attore. I suoi lavori sono stati rappresentati in tutta Italia ed in diverse città di Francia, Germania, Inghilterra, Polonia, Spagna, Cile e Nicaragua. I suoi spettacoli e performance sono trasmessi da canali nazionali come Rai1, Rai3, Canale5, Odeon Tv, Rai Sat, Match Music, Mtv, Tmc2, e da televisioni straniere. —
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