Sicurezza
Mallegni: «Pietrasanta resta aperta»
PIETRASANTA. «Pietrasanta è aperta. Non moriremo di coronavirus, ma è sicuro che se continua così moriremo di fame». Parole del senatore ed assessore alla cultura Massimo Mallegni che, in questo modo, certifica che biblioteche e mostre, così come ristoranti, bar, alberghi e negozi nella Piccola Atene, nonostante l'emergenza, non chiuderanno. «Il Capo dello Stato ci ha detto di rispettare il decreto, ma di non andare oltre. Di non farci prendere dalla psicosi. Pietrasanta è pronta ad accogliere ed ospitare tutti. Non ci facciamo fregare. Venite in Versilia, venite a Pietrasanta», è l'appello social di Mallegni.
Presa di posizione criticata da Rossano Forassiepi e da tutto il Partito Democratico: «La Conferenza dei sindaci della Versilia - per Pietrasanta era presente Elisa Bartoli - aveva preso, il 4 marzo scorso nel recepire il decreto del Governo sull'emergenza coronavirus, alcune decisioni. Fra queste la chiusura di musei e biblioteche. E invece, il giorno dopo la stessa conferenza, Mallegni smentisce Bartoli, zittisce il sindaco Alberto Giovannetti e dichiara che musei e biblioteche resteranno aperti. Non pago di questo, pur non avendo alcun titolo per farlo, Mallegni pretende la convocazione di una nuova Conferenza allo scopo, probabilmente, di fare cambiare parere a sette tra sindaci e vice e tra questi la povera assessora Bartoli che dovrà adeguarsi al ruolo di controfigura. Tutto ciò a noi appare come una clamorosa manifestazione di irriguardosa irresponsabilità che potrebbe mettere in pericolo non solo i cittadini di Pietrasanta, ma quelli di tutta la Versilia. Facciamo dunque appello alla serietà e alla fermezza degli altri sindaci della Versilia e al loro senso di responsabilità».
Da qui la replica di Bartoli: «Durante la Conferenza dei sindaci ho detto sì alle chiusure e non ho problemi a dire che riprenderei la stessa decisione. Successivamente, nel recepire il decreto del Governo, il sindaco Giovannetti ha precisato che per musei e biblioteche, a Pietrasanta si possono garantire le distanze di sicurezza previste fra le persone. E che, quindi, resteranno aperti. Detto questo, non sono la controfigura di nessuno e ragiono sempre con la mia testa: ero e resto per le chiusure, ma prendo atto della volontà del sindaco. Il momento è serio, le situazioni cambiano, e ci sta di non pensarla tutti nello stesso modo».
Nel frattempo Giovannetti e Mallegni hanno scritto una lettera al Governo dove chiedono «di attivare gli interventi straordinari con immediate ed efficaci misure di sostegno al comparto turistico ricettivo e al lapideo. È importante farlo subito, così come è importante evitare di far cadere il Paese ancora più nel panico di quello che già sta vivendo. Diverse sono le misure elencate dalle imprese che potrebbero tamponare le conseguenze più dolorose e pesanti dell’emergenza». —
Luca Basile
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