Toscana
In Versilia sale a cinquanta il numero delle persone in quarantena per il virus
Scattate ieri dieci ordinanze, sette a Massarosa e tre a Seravezza: «Sono entrati i contatto con possibili contagiati»
Sale a cinquanta il numero delle persone in quarantena in Versilia. Ieri i sindaci di Massarosa e Seravezza hanno infatti firmato altre, rispettivamente, sette e tre ordinanze per altrettanti residenti dei due comuni. I primi, quelli di Massarosa, per essere «entrati in contatto stretto con un caso probabile di malattia infettiva diffusiva Covid-19», fa sapere il Comune con una nota. Probabile, quindi. Non sicuro. Per quanto riguarda i cittadini di Seravezza, invece, non sono stati forniti chiarimenti; in ogni caso, questo è il protocollo che viene attivato in caso di contatti con persone contagiate. «Ci stiamo muovendo con la massima sensibilità possibile, in accordo con l’Asl e gli altri sindaci, per tutelare la salute e la riservatezza dei nostri cittadini», dice il sindaco di Seravezza Riccardo Tarabella. «Invito tutti a fare tesoro delle raccomandazioni del ministero della Salute e della Regione Toscana riguardo ai comportamenti da seguire per limitare la diffusione del virus».
le ordinanze
Tutte le dieci persone per cui è scattata l’ordinanza di quarantena (o «permanenza domiciliare fiduciaria», come è stata chiamata dal Comune di Massarosa) stanno bene: non hanno alcun sintomo. Le ordinanze sono state emesse solo in via precauzionale, per evitare che il numero di contagiati salga e che l’ospedale si ritrovi intasato da pazienti. Questo d’altronde è quanto previsto dalle disposizioni normative emanate «per contrastare l’emergenza epidemiologica da Covid-19 – fa sapere il Comune di Massarosa – mediante l’adozione di misure di contrasto e contenimento alla diffusione di tale virus, in particolare l’ordinanza del ministro della Salute». La stessa linea adottata per la chiusura di scuole, biblioteche, musei, cinema: «Ridurre la socializzazione al minimo», come ha commentato il sindaco di Forte dei Marmi Bruno Murzi (ex primario di cardiochirurgia pediatria all’Opa di Massa, adesso in pensione) nel suo ormai consueto video-messaggio serale in cui aggiorna i cittadini sull’emergenza Coronavirus.
i contagiati
Al momento non risultano altri casi di persone contagiate in Versilia, contrariamente a quanto riportato ieri da altri organi di informazione. I casi sono tre: l’uomo di Torre del Lago rientrato da una trasferta di lavoro in una delle zone rosse, che adesso è in buone condizioni; il figlio, anche lui in buone condizioni, in isolamento domiciliare fiduciario ma sotto il controllo costante dell’Igiene e sanità pubblica dell’Asl; l’artigiano di 76 anni, arrivato mercoledì sera in ospedale a bordo di un’ambulanza e poi ricoverato nel reparto di rianimazione con ventilazione assistita. Le sue condizioni sono in miglioramento.
l’ultimo caso
Sono ancora in corso le indagini epidemiologiche sui contatti dell’uomo per capire da chi, e dove, possa aver contratto il virus. Le persone che negli ultimi giorni sono state a stretto contatto con lui, adesso, si trovano in quarantena e rientrano nel computo della cinquanta in Versilia. Tra queste ci sono anche i compagni di classe del bimbo contagiato, uno sportivo di Forte dei Marmi che era stato a cena con un amico veneto risultato poi positivo al Coronavirus, il medico di base dell’artigiano in rianimazione e altri due giovani della Piana di Seravezza che sono entrati in contatto con un contagiato versiliese. Tutti in ottime condizioni di salute. —
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