Toscana
Economia in ginocchio: Viareggio riduce Tari e addizionale
Del Ghingaro annuncia anche 4 mesi di suolo pubblico gratis Lupori (Federalberghi): «Non ha i dati in mano. Così non serve»
Clima arroventato in città sul fronte delle attività commerciali, ricettive, turistiche e non solo. «Stanno arrivando le disdette delle prenotazioni per le vacanze di luglio», così Sandra Lupori, presidente degli albergatori versiliesi nella mattinata di ieri quando le associazioni di categoria sono tornate a chiedere al sindaco Giorgio Del Ghingaro «un incontro istituzionale per valutare misure a sostegno di imprese e famiglie». Perché, si legge nel comunicato diffuso da Confcommercio, «l’unica riunione che era stata convocata per giovedì è stata annullata e ad oggi non riusciamo ad avere un canale di comunicazione con l’amministrazione, in modo da poter fare il punto in questa fase critica».
Nel corso della giornata di ieri sono state tante le attività commerciali che si sono dotate dei moduli per la raccolta di firme a sostegno della richiesta di sospensione per le scadenze delle utenze (luce, gas, acqua, telefonia) e della imposte locali (Imu, Tari, Tasi, Icp, Tosap) organizzata da Confcommercio. Considerando lo stop a qualsiasi evento pubblico (anche la discoteca Maki Maki in Darsena tiene aperto il solo ristorante, sospendendo le serate per tutto il resto) e perfino alle serate-karaoke organizzate da bar, pub, ristoranti, locali di varia natura.
Nel tardo pomeriggio di ieri il sindaco di Viareggio ha annunciato: «Abbiamo provato a mettere insieme un pacchetto di misure che agevolino tutto il mondo imprenditoriale, produttivo, commerciale e artigianale. Misure diverse, tre delle quali molto significative, che costituiscono una buona base di partenza». Così il dettaglio, nel comunicato diffuso dal Comune: «Verranno prolungate di 4 mesi le concessioni di suolo pubblico (Cosap), sarà posticipata la scadenza della Tari, che dal 16 giugno potrà essere pagata il 16 ottobre, e soprattutto la riduzione dello 0,50 dell’aliquota dell’addizionale Irpef». Un provvedimento che - nel totale - vale circa 900mila euro di gettito, «coperti dal bilancio comunale, parte sul 2020 e parte sul 2021. Con l’uscita del dissesto possiamo ridurre le tariffe e le aliquote dei tributi locali: per questo, vista la situazione, abbiamo deciso di dare una sforbiciata significativa».
Analisi che Lupori non condivide, sottolineando: «Abbiamo chiesto al sindaco Del Ghingaro un confronto ed oggi è chiaro che questo confronto non viene concesso. Confronto necessario affinché l’amministrazione abbia i dati in mano». Dati che sono da allarme rosso: «Non abbiamo prenotazioni nuove da nessun canale. Ed i tour operator hanno cancellato tutti i gruppi. Le prenotazioni da private che avevamo sono state annullate per il 90%. Tante strutture hanno chiuso i battenti e stanno facendo smaltire al personale le ferie arretrate. Nessuno a se riaprirà per Pasqua». Il settore alberghiero rischia di mettere il personale in cassa integrazione - se il Governo autorizzerà lo strumento - o addirittura di dover provvedere ai licenziamenti: «Di sicuro sono molto in forse le assunzioni stagionali», sottolinea la presidente Lupori.
La quale al primo cittadino di Viareggio manda un messaggio diretto: «Posticipare la Tari di 4 mesi non serve a niente. Qui ci troviamo di fronte ad una situazione in cui le attività non incassano un euro. È necessaria piuttosto una forte riduzione. Anche perché senza clienti non si producono rifiuti». Identica analisi per quanto riguarda i 4 mesi gratis di suolo pubblico: «Bisogna capire se nel 2021 le attività saranno in grado di rinnovare il suolo pubblico o saranno costrette a rinunciare alla spesa».
È una città in ginocchio, quella che i viareggini attraversano ogni giorno da quando è terminato il Carnevale: «Ho già detto ai fornitori che da questo momento pago ciò di cui ho bisogno in contanti. Ma per i mesi precedenti devono attendere», racconta il Tirreno il gestore di un’attività commerciale del centro città con il morale sotto i piedi per gli incassi dell’ultima settimana.
Un appello a sindaci e Prefetti arriva anche dai presidenti degli ambulanti di Confesercenti di Lucca, Pisa e Massa Carrara, Leonetto Pierotti, Roberto Luppichini e Pierpaolo Pucci: «Devono tener conto della salute pubblica, ma si deve fare riferimento alle linee stabilite dal Governo, che ad oggi confermano la possibilità di svolgere mercato. Il momento è difficile e gli ambulanti sono pronti a collaborare. È assolutamente necessario però evitare misure non utili alla salute pubblica che hanno il solo effetto di mettere in difficoltà le imprese del commercio ambulante ed i cittadini. Anche perché creano confusione: mentre i mercati vengono chiusi, le grandi strutture commerciali, inspiegabilmente non subiscono alcun provvedimento». —
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