Il Tirreno

Versilia

Lo stupore dei camaioresi «Sembravano molto uniti»

C.B.M.
Lo stupore dei camaioresi «Sembravano molto uniti»

Erano poco conosciuti in centro storico, frequentavano qualche bar «Ma la loro vita sociale era limitata ed erano molto silenziosi»

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Il racconto

Pochi rapporti, quasi nessun amico, qualche bevuta al bar. Ma poco più. Per le strade di Camaiore Andriy e la madre Larisa erano poco più che sconosciuti: «Erano molto riservati. Frequentavano il bar ma non davano molta confidenza - racconta il barista del locale “lo voglio dolce” a pochi passi dalle poste di piazza Diaz - lei veniva sempre con il figlio, non sembrava che avessero un cattivo rapporto, tutt’altro. Davano infatti l’impressione di essere molto uniti perché lui l’aiutava a camminare, dato che lei utilizzava le stampelle».

E anche tra i tavoli del bar Cecchi, davanti al teatro dell’Olivo, i frequentatori ricordano Andriy come un ragazzo taciturno, seduto da una parte senza mai dire una parola.

Veronica è una vicina della donna e del figlio e la ricorda come «una persona molto dolce - e dice - l’altro giorno l’ho incontrata che tornava da fare la spesa, le è caduta una stampella e io mi sono piegata a raccoglierla. Lei mi ha sorriso, mi ha ringraziata e mi ha detto che quello era un buon segno: significava che da un momento all’altro sarebbe tornata a camminare con le sue gambe. La ricordo come una donna molto gentile. Ma non eravamo in confidenza. Sapevo che in casa sue viveva il figlio ma non l’ho mai visto in giro né saprei dire cosa facesse nella vita. Sono sconcertata e non posso credere che tutto questo sia avvenuto a pochi passi da casa mia». —

C.B.M.

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