Gioco
Risolto il caso del polistirolo finito nel piatto
PIETRASANTA. Pasta spesso scotta ai nidi, pietanze in porzioni ridotte, pizza che arriva in tavola già fredda. E la necessità, rilanciata dal Comune, di cambiare le tubature dell’acqua in alcune scuole. L’ultimo verbale a firma della Commissione mense scolastiche mette ancora una volta in evidenza alcune criticità a margine di un servizio, quello a cura della Pietrasanta Sviluppo, che porta in dote ogni giorno oltre un migliaio di pasti. Verbale dove si fa cenno anche al “caso polistirolo” ritrovato in un piatto di una scuola dell’Africa nei mesi scorsi, con il responsabile del Centro cottura di Strettoia Paolo Bibolotti che in risposta alle richieste dei vari commissari su quanto accaduto ha confermato la sostituzione dei contenitori usurati. Come a dire che il problema – che ha innescato reazioni fin troppo vivaci a palazzo comunale e non solo una volta resa pubblica la notizia – è stato definitivamente risolto. Con una postilla, però, del presidente della commissione, Katia Lazzerini, che lancia una missiva all’assessore Francesca Bresciani.. «Non mi è piaciuto passare da bugiarda a mezzo stampa, visto che la commissione, per il caso polistirolo, ha seguito alla lettera il protocollo» è la sintesi da verbale.
Dicevamo della pasta spesso servita scotta ai nidi: dalla Pietrasanta Sviluppo spiegano che per cercare di dare dei formati di pasta di pasta differente è stata provata una tipologia, sempre di pasta, che però non “tiene la cottura”. Da qui l’esigenza di sostituirla. Capitolo porzioni che finiscono, in modiche quantità, nei piatti – con i bimbi che tornano a casa a detta di alcuni genitori ancora affamati – la richiesta è quella di arrivare ad una sorta di compromesso fra ciò che raccomandano i nutrizionisti e quello che i bambini gradiscono.
«Per quanto riguarda le analisi delle acque – si legge ancora nel verbale –il Comune cercherà di coordinarsi con Gaia responsabile del controllo del servizio e cercherà di ottenere anche interventi più incisivi come il cambio delle tubature».
Richiesta, quella del Comune sulla sostituzione delle tubature, sicuramente significativa viste le tante problematiche che si sono accompagnate, in questi anni, alla qualità delle acque e che mette nel mirino la rete idrica di alcuni plessi. Nel frattempo è stata confermata l’iniziativa “Cucine aperte” il prossimo 21 marzo quando verrà servita una selezione di piatti del menù scolastico.
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