Il Tirreno

Versilia

verso l’otto marzo 

Due vittime di violenza sono riuscite a uscire dall’incubo

Donatella Francesconi

Gli accessi alla Casa delle donne sono aumentati del 10% nel 2019 ma uscire dalla emergenza si può come dimostrano due casi passati dal Centro anti violenza

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Un otto marzo - Festa della donna - all’insegna di due buone notizie che arrivano dall’esperienza della Casa delle donne e del Centro anti violenza cui fa riferimento tutta la Versilia. la prima riguarda una donna messa in protezione in seguito alla violenza subita, ha potuto usufruire del congedo Inps per violenza, procedimento che per essere attivato ha come requisito base la denuncia sporta dalla donna. «Abbiamo avviato l’iter», spiegano alla Casa delle donne, «con datore di lavoro e Inps attraverso le avvocate della Casa. È intervenuto anche il sindacato ed abbiamo trovato una situazione accogliente per la vittima della violenza che non ha perso il posto di lavoro in seguito all’allontanamento da casa per la messa in protezione».

La seconda buona notizia è quella relativa alla vita riconquistata da una donna non residente in Versilia che è approdata alla casa-rifugio in Versilia da un altro territorio. Grazie ai progetti per l’uscita dalla emergenza messi in campo dall’associazione nazionale “Dire” ed alla Fondazione Casa di Lucca «è stato possibile pagarle alcuni mesi affitto, i mobili, il corredo e alcuni mesi utenza». A sostegno di un inserimento lavorativo lungo che porterà la donna a chiudersi alle spalle la violenza e l’emergenza che ne è scaturita .

«Perché i progetti di vita per superare la violenza e ciò che ne consegue possano proseguire», spiega Ersilia Raffaelli, presidente della Casa delle donne, «abbiamo bisogno di una casa rifugio più centrale e di una casa di seconda accoglienza».

Due storie andate a buon fine non bastano, però, a squarciare le nuvole dell’aumento dei casi di violenza in Versilia: nel 2019 sono state 204 le donne accolte dalla Casa delle donne e Centro anti violenza, di cui 157 nuove e 47 che stanno concludendo il percorso avviato dal 2018. «In tutto dal 2001 ad oggi», sono i numeri forniti ieri, «sono state 2.140 le donne passate dalla Casa». Tra 2018 e 2019 l’aumento è stato del 10%. La fascia di età delle vittime è compresa tra 29 e 49 anni. Sono per la maggior parte più italiane ed il 60% dei casi arriva da Viareggio. Per la maggioranza sono impiegate ed operaie, ed è in amento - questo il dato davvero preoccupante - il fenomeno della “violenza assistita”, ovvero atti compiuti davanti a minori. Coinvolti, nel 2019, nel numero di 78. Trentadue sono state le donne arrivate al Centro anti violenza dal Pronto soccorso attraverso il percorso del Codice rosa, ed anche in questo caso si parla di un aumento. Coniuge e partner sono in tutti i casi trattati gli autori delle violenze, e si tratta di uomini insospettabili, senza dipendenze, ma con precedenti per violenza sulle donne, anche madri e sorelle. Tra gli autori anche due studenti minorenni contro le giovani fidanzate. —



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