Finanza
Paga 23milioni di euro per evitare l'estradizione
Il magnate russo Oleg Tinkov è accusato di frode fiscale negli Stati Uniti
FORTE DEI MARMI. Ha pagato 20 milioni di sterline (quasi 23 milioni di euro) di cauzione a un tribunale britannico, evitando così (per il momento) l’estradizione negli Stati Uniti dove è accusato di frode fiscale. Adesso Oleg Tinkov, il magnate russo che a Forte dei Marmi ha un luxury hotel, la Datcha, uno stabilimento balneare, con lo stesso nome, e altri affari in corso, è sottoposto a libertà provvisoria a Londra.
In attesa del processo, dovrà rimanere all’interno del perimetro dell’autostrada che circonda la metropoli, non potrà lasciare il suo appartamento di lusso nel centro città dalle 7 di sera alle 7 di mattina e dovrà presentarsi alla polizia tre volte alla settimana. Secondo quanto riportato dai media britannici, il 52enne miliardario, è finito nel mirino della Internal revenue service (Irs), l’agenzia governativa statunitense che si occupa della riscossione dei tributi, per aver presentato, negli Stati Uniti, una dichiarazione dei redditi (secondo l’accusa) falsa nel 2013, anno in cui Tinkov ha rinunciato alla cittadinanza americana e venduto gran parte delle azioni della sua società, la Tcs Group Holding, nella Borsa di Londra. Inoltre gli Stati Uniti hanno un sistema fiscale particolare, secondo cui chi rinuncia alla cittadinanza americana deve accettare di pagare una somma di imposta di uscita fissata in quel momento. Ex proprietario di uno dei team ciclistici più noti (il Team Tinkoff), l’imprenditore è secondo Forbes tra gli uomini più ricchi del pianeta con un patrimonio che si aggira attorno ai 2, 5 miliardi di dollari
. Dopo aver creato e venduto una serie di attività nei settori elettronico, pasta e birra, si è buttato in quello bancario. Nel 2006 ha fondato la Tinkoff Bank che è ora una delle principali banche online, con circa otto milioni di clienti in Russia. Ha anche lanciato una catena di hotel di lusso con il marchio Datcha in Francia e in Russia, oltreché in Italia, a Forte dei Marmi. Sempre al Forte ha una trattativa in corso con un’agenzia immobiliare di Roma per l’acquisto di un’altra villa, quella ottocentesca della famiglia Togni, all’angolo tra via Giacomo Matteotti e via Michelangelo. Vuole fare un’altra Datcha, dal momento che la prima è sempre sold out. E, stando a fonti qualificate del settore immobiliare, pare che sia interessato a comprare altre due ville storiche. Lo scorso giugno, ha acquistato il suo ultimo super yacht da 246 piedi, un SeaXplorer 75 che può affrontare anche il ghiaccio polare. Giovedì scorso – dopo la richiesta di estrazione degli Usa – è apparso per la prima volta davanti ai giudici di Westminster, i quali gli hanno concesso di rimanere, libero, nel paese.
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