Sicurezza
Il comitato antifascista: la cittadinanza al duce è un’offesa per la Segre
PIETRASANTA. La cittadinanza onoraria a Liliana Segre decisa, all’unanimità, dal consiglio comunale? «Un’offesa nei confronti della senatrice visto che sempre fra i cittadini onorari di Pietrasanta c’è, ancora oggi, Benito Mussolini». Parole a firma del Comitato antifascista e antirazzista che punta l’indice contro una decisione che, visto il contesto, fa discutere. «Noi come Comitato due anni fa portammo la questione Mussolini all’attenzione del centrosinistra cittadino che si preparava alle elezioni – in quel periodo era in carica il commissario prefettizio – e a parte Nicola Conti nessuno ci prestò particolare attenzione. La nostra riflessione è che come antifascisti siamo sono molto amareggiati da questo atteggiamento in quanto siamo convinti che i valori appunto dell’antifascismo e dell’antirazzismo si combattano schierandosi con chiarezza e non dando un colpo al cerchio e uno alla botte. È evidente che si sia voluto fare passare la mozione non andando a toccare la questione – fa sapere Nadia Pesetti a nome del Comitato – senza considerare ciò che questo comporta. Riteniamo la decisione adottata un’offesa nei confronti della Senatrice Segre. È inaccettabile perché lei da bambina ha vissuto l’orrore delle leggi razziali prima e del campo di concentramento poi proprio a causa del duce con cui, oggi, le chiediamo di condividere la cittadinanza onoraria. Ma ce ne rendiamo conto? Crediamo che sia arrivato il momento della revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini».
Anche perché qualcuno, prima o poi, dovrà contattare la aenatrice per comunicarle il riconoscimento e con chi è chiamata a condividerlo. – L. B.
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